Puzza e pavimento scivoloso nel cuore della cittadina. L’esperienza e le polemiche dell’anno scorso non sono bastate a impedire che il fenomeno (e i disagi) si ripetessero anche quest’anno

Piazza XX Settembre Putignano guano uccelliPutignano Ba – Come si suol dire: perseverare è diabolico! In questi stessi giorni di fine agosto, nel 2017, poi ripetutasi in maniera più lieve  l'anno scorso, dilagava la polemica indignata di coloro che non riuscivano a spiegarsi come mai, a due passi dalla residenza municipale, nessuno si fosse accorto che stormi di uccelli al tramonto ricoprono di escrementi la piazza XX Settembre tra i bambini che giocano sulle giostrine e i grandi sulle panchine.



ll pavimento in poche ore viene ricoperto ogni giorno da una sorta di materiale farinoso granulare, maleodorante e scivoloso, spesso sospinto dal vento.

Responsabile del fenomeno è fitta coltre di rami e foglie degli alberi, evidentemente non potati per tempo, che attira al tramonto di ogni giorno migliaia di uccellini che in quei rami trovano ristoro ricoprendo la piazza sottostante dei loro insidiosi escrementi.

Piazza XX Settembre piume uccelliCome già accadeva negli anni passati, nemmeno l’insistente passaggio delle scope degli operatori ecologici all’alba del mattino sembra risolvere la situazione e avendola già sperimentata, ci si chiede perché la locale amministrazione non abbia ancora provveduto ad adottare l’unica soluzione possibile: sfoltire i rami con una potatura d’emergenza (Dato dhe non è stata eseguita a tempo debito), cosa che due anni fa ha funzionato perfettamente.

Si tratta di una questione che fa il paio con il problema del tappeto di guano dei piccioni nel centro storico. Problema anche quello ampiamente lamentato dai cittadini, ma che ancora non trova risposte concrete da codesta amministrazione comunale.

A preoccupare i cittadini è soprattutto l’aspetto igienico sanitario di tali 'aspersioni' malsane. Nel caso della piazzetta poi, va tenuto conto che è frequentata regolarmente dai bambini che giocano alle giostrine presenti in loco e da coloro che al tramonto si trattengono a prendere una boccata di aria fresca (o almeno così credono), sulle numerose panchine.