S'intitola Acqua;
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Putignano (Ba) - Venerdì 16 settembre 2011 alle 19, presso la Biblioteca Comunale di Putignano, l'imprenditore putignanese Patrizio Giosuè Lippolis, ha presentato il suo nuovo lavoro letterario intitolato "Acqua". La pubblicazione segue ai precedenti: "Un uovo appisolato sulla sedia a dondolo"(2003), "Chissà se potremo" (2005) e "La figlia del vento" (2007).

Già proposto a Polignano a Mare lo scorso 6 luglio in occasione del Festival del Libro Possibile, “Acqua”, racconta di una giovane giornalista americana che si imbatte in un avvincente intrigo internazionale, finalizzato al controllo della popolazione mondiale attraverso il business dell’acqua. Nel racconto un uomo d’affari si ritrova in auto a fare i conti con i dubbi sull’esistenza e sull’essere, sul senso della vita e sul fatto che tutto potrebbe finire in un istante. Le poesie tracciano un percorso e regalano un’emozione continua, trasmessa da parole in armonia che fanno riflettere sui valori fondamentali che tutti noi abbiamo insiti nei  nostri cuori.

Lo scrittore ha così dichiarato : "Ho sempre prestato attenzione ai problemi importanti del nostro tempo, ma cerco di mettere insieme all'argomento principale le sensazioni emotive che preferisco cioè l'amore e le poesie.. preferisco alleggerire il tema di base e far riflettere su queste tematiche con un po' di leggerezza...Vorrei creare attenzione nel lettore che deve confrontarsi con delle situazioni più complesse che potrebbero verificarsi nel medio- lungo termine, per far riflettere in modo leggero senza pressioni di tipo politico o economico sebbene subentrano in questa tematica.. ho alleggerito il romanzo attraverso una storia d'amore e collego al problema che riguarda tutti l'individualità e quindi la persona".

Sono intervenuti all'incontro Il sindaco avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis, l'assessore Giuseppe Genco, l'avvocato  Giuseppe Bianco dell'associazione Junto Festina Lente (associazione che ha patrocinato la manifestazione) e Nicola Morelli, interprete di alcune parti del romanzo. Le poesie del testo sono state interpretate da Paola Girolami e accompagnate dalle piacevoli melodie del violoncello eseguite da Vito Amatulli.


 
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