I cinque stelle: «L'ultimo regalo a sfavore dei cittadini della giunta Giannandrea!». Le nuove tariffe saranno approvate domani in Consiglio Comunale

Putignano Municipio ingressoPutignano Ba – Si celebrerà domani pomeriggio alle ore 17,30 il Consiglio Comunale di Putignano, durante il quale, tra i punti all’ordine del giorno è previsto anche quello relativo all’approvazione delle nuove tariffe Tari (tassa sui rifiuti), con nuovi aumenti a carico dei cittadini contribuenti.




A lanciare l’allarme è stata l’Associazione Putignano a 5 Stelle che, calcolatrice alla mano, ha subito rilevato un sensibile aumento del costo del servizio di igiene urbana e ritocchi al rialzo delle tariffe sia per le utenze domestiche che per quelle commerciali.

«La giunta Giannandrea – si legge in una nota - Ci sta per lasciare regalandoci l'ultimo s-gradito omaggio di ordinaria dis-amministrazione. Nel prossimo Consiglio Comunale, saranno approvate le tariffe Tari per l’anno 2019, con aumenti a carico delle famiglie da +10% nel caso della parte variabile per le famiglie con un componente, a +25% nel caso di famiglie con cinque componenti.

Se è vero che patiamo gli effetti della fallimentare politica regionale in materia di trattamento dei rifiuti – prosegue la nota - è vero anche che nei cinque anni di anonima amministrazione Giannandrea, nulla è stato fatto per contenere i costi del servizio e migliorare l’igiene pubblica».

Nonostante il Comune di Putignano abbia adottato il sistema di raccolta differenziata porta a porta da ben 6 anni fa, non è mai riuscita a raggiungere l’obiettivo del 65% fissato dalla Regione Puglia, a differenza dei molti altri comuni viciniori che viaggiano oltre il 70% dopo solo un anno dall’avvio del nuovo servizio di igiene urbana.

Né sono stati di fatto risolti i problemi di conformità del centro comunale di raccolta, realizzato della precedente amministrazione De Miccolis, a fronte dei quali la locale amministrazione continua a pagare (con soldi dei contribuenti) circa 280mila euro l’anno in più sul servizio di igiene urbana, per i cosiddetti servizi aggiuntivi.

Va inoltre ricordato che Putignano risultò tra i pochi Comuni italiani (il 10%) che si resero protagonisti due anni fa del cosiddetto «Caos Tari», ovvero il caso della quota variabile della TARI (tassa rifiuti) applicata ulteriormente in maniera illecita sulle pertinenze delle utenze domestiche, sollevata dal deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S).

I cittadini interessati non sono ancora riusciti a vedersi riconosciuti i dovuti rimborsi relativi alle somme sborsate in eccedenza, nonostante le varie nonostante le pronunce inequivocabili in materia pervenute da parte del Ministero e della Corte dei Conti.