Rinviare il consiglio comunale monotematico non è servito ad avere la presenza delle autorità regionali. Ecco com'è andata

Consiglio_Comunale_Salva_OspedalePutignano Ba -  Erano presenti i sindaci dei comuni afferenti l’Ospedale di Putignano, già sottoscrittori del documento salva ospedale contenente le 18mila firme raccolte e presentate l’anno scorso, ma mancava all’appello l’ospite principale: il direttore del Dipartimento politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti.

 

Da quanto si è appreso, a mezzogiorno di ieri, il dirigente regionale ha comunicato un improvviso impegno istituzionale improrogabile annunciando di non poter essere presente alla massima assise comunale convocata in sessione straordinaria.

Si tratta del consiglio comunale straordinario convocato inizialmente per l’8 maggio scorso, che era già slittato una prima volta per indisponibilità del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, pure invitato a comparire. In sua vece, Per assecondare almeno la disponibilità del Dott. Ruscitti, il consiglio comunale monotematico era stato ulteriormente rinviato al pomeriggio di ieri, lunedì 22 maggio ore 16. 

Consiglio_Salva_Ospedale_-_Risposta_RuscittiLa presenza delle autorità regionali a tale consesso era stata richiesta dalla locale amministrazione per essere certi che al presidente della Regione Puglia fossero finalmente ben chiare le reali esigenze del territorio e la reale tutela del diritto alla salute dei suoi cittadini.

Tuttavia, sia governatore Emiliano, sia il suo delegato Ruscitti hanno glissato l’invito, adducendo a impedimenti di carattere istituzionale. Mezz'ora dopo aver ricevuto la comunicazione dell'impedimento di Ruscitti a presenziare, il Presidente del consiglio Comunale Vito Valentini ha inviato allo stesso Ruscitti la richiesta via email di garantire almeno la presenza di un suo sostituto. Richiesta che è rimasta di fatto priva di riscontro.

 

Premesso che Il consiglio di comunale di Putignano aveva già deliberato nel marzo 2016 invitando la Giunta regionale a mantenere e potenziare le unità presenti nel presidio ospedaliero di Putignano e che la stessa deliberazione fu unanimemente condivisa dai sindaci del territorio del Sud-Est barese ufficialmente presenti alla seduta del consiglio comunale, l’unico risultato conseguito a margine di questo ennesimo consiglio comunale dedicato all’Ospedale S.Maria degli Angeli di Putignano, e stato una nuova delibera consiliare con la quale si invita il Presidente della Giunta regionale a:

- ricusare con decorrenza immediata le determinazioni relative alle divisioni di ostetricia-ginecologia pneumologia e cardiologia del presidio ospedaliero di Putignano adottate con delibera n.293/2017, inserita nel regolamento regionale di riordino ospedaliero della Regione Puglia;

- sollecitare la Giunta regionale la Direzione Generale Asl Bari a rideterminare le disposizioni contenute nel piano di riordino ospedaliero in funzione dei nuovi ‘LEA’ e delle modifiche prodotte per l'anno 2016 dal Agenas, nell'ambito del il programma nazionale esiti sull'Auditing clinico ed organizzativo sanitario nazionale.

- impegnare la Giunta regionale e la Direzione Generale Asl Bari ad indire nuovi concorsi per la copertura degli incarichi dirigenti medici di primo e di secondo livello. Di promuovere in ogni sede istituzionale giurisdizionale iniziative ed azioni finalizzati ai bisogni assistenziali ed alla tutela della salute dei cittadini di Putignano e dei comuni viciniori.

Una tetragona e lucida analisi della situazione riguardante l'incomprensibile depotenziamento dell'Ospedale di Putignano finalizzato alla sua annunciata chiusura, è stata operata dal cardiologo Dott. Giangiuseppe Dalena, attualmente alla guida di un gruppo di associazioni locali che si stanno battendo per mantenere in loco l'ospedale, promuovendo invece l'ipotesi di potenziarlo, abbinandolo con il vicino IIRRCS De Bellis di Castellana Grotte.  

 
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