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Putignano - Tari invariata: nessun risparmio dalla differenziata

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Attualità
Scritto da Patrizio Pulvento   
Venerdì 07 Aprile 2017 09:41

Il costo della Tari non aumenta, ma neppure scende, nonostante la differenziata al 62%. Intanto il Comune deve restituire alla Asl Ba circa 300mila euro

Centro_Comunale_di_Raccolta_Rifiuti_PutignanoPutignano Ba - A distanza di quasi quattro anni dall’avvio della raccolta differenziata, i cittadini di Putignano non riescono ancora a godere dei benefici economici che dovrebbero derivare dal riciclo dei materiali conferiti.

Il costo della Tari per il 2017 non aumenta, ma neppure diminuisce, nonostante il processo virtuoso della differenziata, seppur lento, abbia portato maggiori introiti dal contributo <<Conai>> permettendo di contenere la spesa generale del servizio di igiene urbana.

'I costi accessori sono lievitati considerevolmente', puntualizza il sindaco Domenico Giannandrea con delega all'ambiente, nel corso dell'ultimo consiglio comunale; il quale poi ammette che il Comune di Putignano deve pure restituire alla Asl Ba circa 300mila euro, corrisposti indebitamente da quest’ultima a causa di un disguido degli uffici comunali nel calcolo delle superfici tassabili.

Ma procediamo con ordine. Stando a quanto stabilito nell’ultimo consiglio comunale il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati da coprire attraverso l’applicazione della Tari per il 2017 sarà pari ad euro 5.812.585,00; di poco al di sotto di quello del 2016 che si attestava sui 5.870.794,00 euro.

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Quest’anno inoltre, tra i costi finiti nell’apposito Piano Finanziario (Pef), ci sono anche circa 60mila euro preventivati per gli interventi straordinari finalizzati alla rimozione di rifiuti speciali e pericolosi come l’amianto sulle aree interessate do queste fenomeno, nonché i famosi 'servizi aggiuntivi' (raddoppio campane del vetro, pronto intervento rifiuti lasciati per strada, ecc.), che costa all’incirca 260mila euro in più all’anno.

Servizi aggiuntivi che, contrariamente alle premesse, non hanno ad oggi consentito di superare la soglia del 62% di raccolta differenziata. L’unica consolazione è che le tariffe della Tari per il 2017 resteranno pressoché invariate, soprattutto per le utenze familiari e che nel contempo, è stata avviata  una lotta più energica all’evasione con una previsione di proventi per 80mila euro, proprio per 'blindare', l’impatto della Tari sulle famiglie.

Purtroppo però, come ha ammesso lo stesso sindaco Giannandrea: 'Il processo virtuoso della differenziata non avrà un riverbero proporzionato sulle tariffe, perché nel calcolo relativo alle metrature di proprietà della Asl Ba sul territorio di Putignano, fino all’anno scorso erano state conteggiate superfici non soggette a tassazione. La Asl avendo verificato e accertato questa circostanza ha richiesto alla locale amministrazione la refusione delle somme impropriamente corrisposte'.

Rimborso che è stato dilazionato in tre anni per un importo di 100mila euro l’anno. Tale refusione, sommata al mancato incasso derivante alla minore superficie delle proprietà Asl da sottoporre a tassazione, ha ulteriormente ridimensionato gli sforzi compiuti per massimizzare gli utili ed economizzare i costi del servizio di igiene urbana, nonché i benefici rinvenienti dal conferimento dei rifiuti nelle rispettive filiere differenziate.

'Nonostante questo il Pef risulta sostanzialmente più basso rispetto a quello degli anni precedenti - chiarisce il sindaco Giannandrea - e rivela che il percorso virtuoso è effettivamente iniziato e comincia a dare i primi frutti'.

Più difficile sarà fare digerire ai contribuenti le scadenze più ravvicinate per il pagamento della tassa, fissate per il 16 giugno, 16 settembre, 16 ottobre e 16 dicembre. L’anno scorso invece, l’ultima rata scadeva a febbraio dell’anno successivo, consentendo una dilazione quasi trimestrale dei pagamenti.





 

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