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Code, ingorghi e pochi parcheggi: Putignano ha il mal di traffico

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Attualità
Scritto da Patrizio Pulvento   
Giovedì 06 Aprile 2017 09:00

Intanto il pluriannunciato piano del traffico si fa attendere dal 2013

Traffico_a_PutignanoPutignano Ba - Putignano ha il mal di traffico; lunghe code per gli automobilisti agli ingressi della città, ingorghi nel centro cittadino, soprattutto il mercoledì con il mercato settimanale, all’uscita dalle scuole, ecc. Per non parlare della penuria di parcheggi e della ricaduta in termini di inquinamento acustico e ambientale, peraltro mai misurati in questa città.

L’amministrazione tenta di fluidificare il traffico veicolare con i vari rondò in corso di realizzazione e nel frattempo resta in attesa di un piano del traffico per il quale sono state accantonate delle somme negli ultimi bilanci, che non arriva. Sono passati 24 mesi infatti, dal quel marzo 2015 in cui fu annunciato in un incontro pubblico, l’avvio del PUT (Piano del Traffico Urbano).

Di lì a poco sarebbe dovuta partire la fase preliminare di 'indagine conoscitiva' con il coinvolgimento di cittadini e associazioni. Le fasi successive dello studio preliminare avrebbero dovuto, di lì a qualche mese, approdare finalmente alla redazione del piano del traffico vero e proprio.

Eppure l'incarico tecnico per la redazione del PUT era stato affidato dalla vecchia amministrazione nell’ormai lontano dicembre 2013, allo Studio dell’Ing. Francesco Civitella di Bari, per un costo di €16.715,12. Nell’avviso pubblico era altresì stabilito l’incarico doveva essere espletato entro sei mesi dalla stipula del contratto.

Ma così non è stato. Sono trascorsi quasi quattro anni  dall’affidamento di quell’incarico, e fino ad oggi sono stati organizzati solamente due incontri pubblici a carattere illustrativo (a marzo 2015 e a giugno 2016). Ancor prima, nel settembre 2012, un progetto costato 28mila euro, finanziato dalla Regione Puglia, intitolato <<Non lasciamo le cose al caos..>>, prometteva l’elaborazione partecipata di soluzioni per realizzare insieme il nuove piano della mobilità sostenibile a Putignano. Progetto del quale non sono mai stati pubblicati gli esiti.

Tutte iniziative finalizzate a <<ridisegnare la mobilità di Putignano per facilitare gli spostamenti; ridurre dell’inquinamento acustico e atmosferico, incentivare la mobilità veicolare e ciclabile, rendere efficiente il sistema di sosta, individuare nuove zone di sosta, prevedendo parcheggi di scambio per il carnevale, superare le barriere per una città sostenibile per tutti>>.

Reiterate pare, le sollecitazioni operate da parte dell’assessorato alla mobilità e al bilancio di Putignano guidati da Luciana Laera, che in mancanza di una bozza preliminare, non può nemmeno dare seguito ad altri progetti futuri legati alla viabilità, nonché mettere a bilancio eventuali somme per realizzarli.

Stando ad alcune indiscrezioni infatti, la prima bozza del PUT sottoposta agli uffici comunali qualche mese fa è risultata pressoché carente, per esempio, di soluzioni relative ai parcheggi. Nei fatti, non risulta che ad oggi sia stata nemmeno effettuata l’annunciata <<fase conoscitiva>> di consultazione e condivisione che dovrebbe coinvolgere gli enti locali interessati, le scuole e tutte le associazioni o comitati informali quali referenti di gruppi di cittadini e le rispettive proposte, all’esito delle quali è verosimilmente possibile passare alle fasi successive dello studio preliminare.





 
2 Commenti
 
Memorandum
2 Giovedì 06 Aprile 2017 16:07
Lorenzo Luisi
In rappresentanza dell'Associazione Amici dei Diversabili, ho partecipato agli incontri finora tenuti, con l'intenzione di far rispettare anche gli impegni presi dalla ex amministrazione a proposito dell'abbattimento delle barriere architettoniche (di cui fu prodotta una ricca documentazione descrittiva e cartografica con gli amici di Cittadinanzattiva) così da “superare le barriere per una città sostenibile per tutti”.
Da allora sicuramente c'è stato un aumento delle persone con difficoltà deambulatorie a causa dell'invecchiamento (che non possiamo fermare :-) e mi sembra che a ciò non sia corrisposto il “ridisegno della mobilità di Putignano per facilitare gli spostamenti”.
Per quanto riguarda gli ingorghi in zona scuole basti dire, per fare un esempio, se il 50% di chi accompagna i figli in macchina si decidesse ad andare a piedi (si tenga conto che fatto centro sugli edifici scolastici, nel raggio di 500 m troviamo tutto l'abitato eccetto S. Pietro Piturno), avremmo risolto il problema.
L'obiezione immediata è: “vado in macchina in maniera tale da accompagnare i figli e quindi andare a lavoro”. La conseguenza è che per fare i famosi 500 m, cercare il parcheggio, accompagnare i figli all'ingresso, ritornare alla macchina … e già si è perso più tempo che accompagnare i figli a piedi fino all'ultimo marciapiedi utile e lasciarli andare che tanto non si perdono (diminuirebbe anche l'inquinamento acustico e atmosferico)!
Capitolo incentivi la mobilità ciclabile e dolce in genere: l'encomiabile progetto del pedibus (da ampliare a piste ciclabili) è stato sospeso? Le persone “in vista” del paese non potrebbero dar l'esempio così da creare una moda?
Inoltre per “rendere efficiente il sistema di sosta” basterebbe espandere le aree a traffico limitato in zone scuole (con permessi concessi a scuolabus, auto con distintivo disabile in vista e pochi altri) così da rendere davvero inutile prendere l'auto per i famosi 500 m.
Per terminare vorrei segnalare che nel PUT sarà necessario inserire accorgimenti che prevengano investimenti di persone (ultimamente ci sono stati incidenti con morti e feriti gravi) e indicazioni più stringenti per l'uso dei dispositivi di sicurezza sulle automobili (ricordo che il mancato uso delle cinture di sicurezza, delle lenti ove prescritte e l'uso di cuffie o apparecchi radiotelefoni vanno sanzionati ed è prevista la decurtazione di 5 punti sulla patente).
Non me ne vogliano i Vigili Urbani, ma in calce al Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992 è scritto: “E' fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo osservare”.
 
Bravi
1 Giovedì 06 Aprile 2017 10:04
Matteo
e poi perdiamo tempo a discettare dell'inquinamento presunto di un impianto di compostaggio a 5 km di distanza

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