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Putignano – Tariffe IMU: il Comune respinge l’emendamento che esclude dall'imposta le case in comodato d’uso
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Putignano – Tariffe IMU: il Comune respinge l’emendamento che esclude dall'imposta le case in comodato d’uso

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Attualità

Nell’ultimo Consiglio Comunale la minoranza ha presentato una proposta di emendamento alla delibera sulle tariffe IMU, basato sulla L.124/2013, secondo cui le seconde case concesse in comodato gratuito a parenti di primo grado ritornano a essere equiparate alle abitazioni principali. E quindi esenti Imu

Consiglio_comunale_opposizione_2Putignano Ba – Poteva rappresentare una boccata d’ossigeno per molte famiglie putignanesi. Le seconde case concesse in comodato gratuito a parenti di primo grado possono essere tornare ad essere equiparate alle abitazioni principali e quindi esenti da Imu. Lo stabilisce la legge 124 del 28 ottobre 2013, ma la nostra amministrazione comunale non ha preso in considerazione tale agevolazione. 



Sono stati consiglieri di minoranza per il tramite di un emendamento a sottoporre tale opportunità all'attenzione dell’ultimo consiglio comunale di Putignano dello scorso 5 dicembre, evidenziando il prezioso risparmio di cui molte famiglie gravate dalla crisi, avrebbero beneficiato.

La massima assiste comunale invece, ha di fatto “bocciato” la proposta di emendamento, limitandosi a deliberare a maggioranza le stesse aliquote IMU del 2012. La decisione è stata presa sulla base del parere espresso sul punto dall’ufficio ragioneria del Comune, il quale ha dichiarato la proposta di emendamento irricevibile.

".... In primo luogo perché in tema di esenzioni ed agevolazioni la proposta di emendamento può essere esaminata solo nell’ambito delle modifiche del regolamento per la disciplina IMU, e non nell’ambito della determinazione delle aliquote e delle detrazioni. Inoltre comporta minori entrate a carico del bilancio comunale, e non vi è cenno della modalità di copertura".

Nonostante le sollecitazioni dei consiglieri di minoranza sulla fattibilità del provvedimento in favore dei cittadini contribuenti, la maggioranza ha replicato che i tempi troppo ridotti e il clima confuso e di incertezza normativa che hanno accompagnato la redazione del bilancio comunale di previsione, non hanno permesso di operare per tempo in tale direzione. Il Sindaco De Miccolis ha annunciato che tale agevolazione potrà essere più verosimilmente presa in considerazione per l’anno prossimo (2014).

Il consigliere di minoranza Elio Cuomo nel suo intervento ha però dimostrato, date alla mano, che tempi e opportunità per modificare il regolamento IMU e trovare la copertura in bilancio c’erano e che in verità l’attuale amministrazione, non ha preso in considerazione tale eventualità neanche al livello di ipotesi. Tant’è – ha aggiunto Cuomo – che nessuno è andato a calcolare a quanto ammonterebbero le minori entrate in bilancio per questa esenzione IMU dalle case in comodato d’uso e dove poter all'occorrenza reperire le risorse necessarie a copertura.

Nei fatti, l'adozione della legge 124 del 28 ottobre 2013 che permette di modificare il regolamento che disciplina l'IMU, secondo cui le seconde case concesse in comodato gratuito a parenti di primo grado ritornano a essere equiparate alle abitazioni principali, e quindi esenti Imu, è stato adottato e per tempo, da molti comuni italiani. Basta fare una piccola ricerca su internet per farsene un'idea.