gototopgototop
Gruppo_Delfine_-_Promozione_antiparassitari_705x178_lowBCC_iniziativa_2018_950x240

Putignano Informatissimo, notizie dell'ultima ora

Play_electronics
Play_electronics
Ricco Gioielli linea Mirco Visconti
Banner
Banner
Servizi sociali di zona, copertura solo fino al 2013
Tech 3.0, vendita e assistenza prodotti per l'informatica, telefonia e computer a Putignano
Tech 3.0, vendita e assistenza prodotti informatici, telefonia, dj poit
Banner

Servizi sociali di zona, copertura solo fino al 2013

Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Attualità

L'ass. Vito Genco: ci saranno tagli del 40%. Se non interviene la Regione saranno garantiti solo le forme di assistenza   più importanti

Ass_Vito_Genco_lowPutignano (Ba) – I tagli alla spesa pubblica operati indiscriminatamente del Governo, non promettono nulla di buono nel settore dei servizi sociali. Il colpo di scure che potrebbe abbattersi a breve è del 40% di risorse in meno per il funzionamento di quelli che sono i servizi gestiti al livello di ambito territoriale.

E’ quanto è emerso nel corso di un incontro tenutosi ad Alberobello lo scorso venerdì  19 ottobre, presso Casa Sant’Antonio Opera don Guanella, nel corso di  tavola rotonda intitolata “La Garanzia d'erogazione dei servizi d'ambito alla luce dei tagli della Finanza Pubblica”, al quale ha partecipato anche l'assessore alle politiche sociali di Putignano, Vito Genco. Erano presenti tutti gli Assessori delle Politiche Sociali dei Comuni del Piano di Zona: Alberobello, Castellana, Noci, Locorotondo e Putignano.

L’assessore Genco, a margine dell'incontro, ci ha riferito che al momento tutti i servizi sono garantiti fino a fine 2013. Tuttavia, se la Regione Puglia non dovesse sopperire in qualche misura ai tagli annunciati dal Governo, alcuni di questi saranno ridimensionati o soppressi.

L’intento è comunque quello di garantire i servizi più importanti come quelli dell’assistenza domiciliare o quelli rivolti a persone con disabilità, sfoltendone altri come il centro famiglie, il centro anziani ecc..

Risulta evidente quindi che l’intervento della Regione in tal senso sarà determinante per poter continuare a far funzionare il Piano di zona senza ridurre il portfolio dei servizi gestiti e di programmare le politiche sociali in un contesto di minore incertezza e conflittualità.