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Bando rifiuti, la parola al Responsabile del Procedimento

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Attualità

raccolta-differenziata-porta-a-portaComunicato del Responsabile Unico del Procedimento Dott. Gaetano Cagnetta 

Putignano (Ba) - In data 19 luglio 2011 il sig. Giulio Alfonso Gigante è tornato a scrivere al sindaco sulla gara per il rinnovo del servizio di igiene ambientale. La lettera era indirizzata solo al sindaco ma è stata ripresa immediatamente, potere della comunicazione, dalla stampa locale.

Il sindaco risponderà in qualità di rappresentante dell’Ente e la sua è la risposta ufficiale, ma poiché nella lettera viene messo in discussione l’operato del Responsabile del Procedimento (RUP), mi sento chiamato direttamente in causa essendo stato investito dall’Amministrazione di tale ruolo per lo svolgimento della gara, mi preme intervenire a titolo personale per fare chiarezza e soprattutto per  amore di verità. E lo faccio attraverso la stampa locale cui questa mia è indirizzata perché arrivi a quanta più gente possibile.

Il sig. Giulio Alfonso Gigante lamenta innanzi tutto di aver chiesto di partecipare al procedimento nei termini di Legge: ma in che modo? In quale veste? Con quale ruolo? A quale procedimento? In base a quali termini di Legge? Si spieghi meglio il sig. Giulio Alfonso Gigante. Se si riferisce alla fase preparatoria, ebbene si sono tenuti diversi forum pubblici in fase di studio e preparazione degli elaborati  cui è stata data ampia pubblicità, cui i cittadini veramente interessati hanno partecipato, ma lui no. Ma forse voleva partecipare alla gara come concorrente. E allora non aveva bisogno di alcun invito, avrebbe dovuto presentare nei termini regolare domanda di partecipazione e dimostrare il possesso dei requisiti previsti per Legge (citiamola, è il d. lgs. 163/06). Oppure voleva dire partecipare per dire assistere alle riunioni della Commissione di gara. Ma tali riunioni, come il sig. Giulio Alfonso Gigante ben sa, sono state pubbliche nella prima parte, quella relativa alla disamina dei documenti amministrativi e chiunque poteva assistere, così come han fatto privati cittadini e operatori dell’informazione. Non si capisce perciò perché contasse su un invito e non avendolo ricevuto, per buone maniere, non si è presentato come si fa nella buona società. In quanto alla sua richiesta di accesso agli atti, gli è stata regolarmente concessa, ma il sig. Giulio Alfonso Gigante non ha mai esercitato il richiesto diritto di accesso.

Non si capisce perché si senta amareggiato.

Venendo agli incarichi conferiti ai due ingegneri per i quali mi sento chiamato in causa direttamente, anche se sono incarichi conferiti dal dirigente e non del Responsabile del Procedimento, non ha bisogno il sig. Giulio Alfonso Gigante di essere invitato al procedimento per poter chiedere un parere sulle modalità di “incarico diretto”, come sostiene. È bene che sappia, che tutti sappiano che lo studio e l’elaborazione dei dati finalizzati alla predisposizione degli strumenti di gara è stato compito assegnato a un tavolo di lavoro voluto e istituito allo scopo dalla giunta comunale  con delibera 135 del 23 ottobre 2009 e costituito do determina dirigenziale n.37 del 01 febbraio 2010 composto dal sottoscritto, Responsabile del Procedimento, che non ha percepito alcun compenso, e da due tecnici esterni in qualità di assistenti al RUP scelti in base ai curricula personali tra i professionisti iscritti negli elenchi comunali degli ingegneri e architetti per incarichi al di sotto di € 100.000,00, per cui  anche se fosse stato nominato un solo tecnico con il doppio o il triplo del compenso non si sarebbe elusa alcuna norma come sostenuto dal sig. Gigante. Né tantomeno si è ricorso a un’artificiosa divisione della spesa contravvenendo la normativa di settore. Forse il sig. Giulio Alfonso Gigante non considera che gravare un unico soggetto di tutto il lavoro da fare non costituisce di per sé una forma di risparmio e di efficienza: un’opera “a corpo”, mi si consenta il paragone con il lavori pubblici e l’uso di un linguaggio tecnico che  il sig. Giulio Alfonso Gigante dovrebbe conoscere bene, ha pari costo sia che sia eseguita da un solo operatore sia che sia realizzata da una intera squadra, piuttosto quelli che cambiano sono i tempi di esecuzione: è intuitivo che porre tutto il lavoro in capo a un solo soggetto  comporta un aggravio dei carichi di lavoro con conseguente dilatazione dei tempi di esecuzione. Non è in discussione la professionalità e la competenza di un tecnico piuttosto dell’altro, si tratta semplicemente di organizzazione del lavoro che vi assicuro, non è stata cosa facile. Quanto poi alle discrasie che il sig. Giulio Alfonso Gigante imputa proprio al fatto che l’incarico sia stato conferito a due tecnici e non a uno, va chiarito che si tratta di semplici refusi, normali errori in un testo complesso che conta diverse centinaia di pagine nella sua articolazione complessiva. Ma a tanto abbiamo già risposto sul sito web del comune e non riteniamo di tornarci ancora.

Tanto rappresentato, mi astengo dal commento delle motivazioni con le quali il sig. Giulio Alfonso Gigante continua a chiedere, non si sa con quale legittimazione, l’annullamento di una gara in regolare corso di svolgimento  e sulla paventata inutilità, bontà sua, del nuovo tipo di servizio, modello applicato ormai in moltissimi comuni di Italia con ottimi risultati, modello rivelatosi l’unico sistema in grado di garantire elevate percentuali di raccolta differenziata, la sola formula che consente oggi di contenere i costi sempre più elevati di igiene ambientale.

Infine, il sig. Giulio Alfonso Gigante che chiede ancora in chiusura della sua lettera di poter partecipare al procedimento “nei termini di Legge”, voglia scusarci per l’ignoranza e renderci edotti sui termini di Legge che dovremmo osservare per consentirgli di partecipare al procedimento perché ci sfuggono. Gli  assicuriamo che, una volta correttamente informati, sicuramente lo inviteremo.

Mi preme aggiungere che personalmente, sicuro di aver agito sempre in perfetta correttezza, non risponderò più al sig. Giulio Alfonso Gigante e ritenendo il suo atteggiamento lesivo del mio nome e della mia persona, se ha ancora rimostranze da avanzare, lo invito da queste pagine, ad adire le sedi deputate.