Il Comitato: «Aumentano i locali e le iniziative per i giovani, ma mancano le regole e le azioni a salvaguardia del patrimonio»

Putignano Centro Storico Sagre lowPutignano Ba - Il Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico che, ha inviato nei giorni scorsi una muova missiva alle autorità comunali, per richiedere interventi decisivi su una serie di criticità ad oggi irrisolte.




A riaccendere la miccia sono stati peraltro i recenti episodi di violenza e di intolleranza (risse) verificatesi nel centro storico proprio durante una importante evento musicale.

Dopo aver richiamato le numerose, ripetute istanze presentate alla precedente Amministrazione comunale, il Comitato, ha enumerato così i provvedimenti più urgenti da adottare:

1)    garantire, attraverso  una efficiente rete di videosorveglianza  e soprattutto con una presenza  più continua e consistente   delle forze dell’ordine, una  maggiore sicurezza ai residenti e agli operatori del centro storico che assistono sempre più frequentemente a preoccupanti fenomeni di microcriminalità (risse, consumo e spaccio della droga ecc.);

2)    approvare un regolamento ampiamente condiviso che, conciliando le esigenze dei residenti con quelle degli operatori commerciali,  possa almeno in parte attenuare il  clima di tensione  che da tempo si è venuto a creare e che, diversamente, potrebbe ulteriormente aggravarsi;

3)     assicurare migliori condizioni igieniche anche attraverso sanzioni agli esercizi commerciali che non rimuovono a fine serata rifiuti di ogni genere (bicchieri di vetro e di plastica, lattine, carte ecc.) lasciati nelle strade e nelle piazze e che non provvedono a ripulire gli spazi pubblici occupati dai loro  clienti.

4)    chiedere l’intervento dell’ARPA per verificare le sorgenti sonore presumibilmente disturbanti e le aree e gli edifici disturbati dalle stesse emissioni.

Il Comitato evidenzia altresì che alcuni esercizi commerciali esercitano l’attività fino a tarda notte somministrando bevande alcoliche e non curandosi tra l’altro della tutela e del decoro di vicini immobili di interesse storico, come per esempio, lo spazio antistante i gradini della chiesa matrice di S. Pietro.

Per tate ragione chiedono alla locale amministrazione comunale di verificare se gli esercenti rispettano gli spazi pubblici per i quali hanno pagato i relativi  oneri,  oppure utilizzano illegittimamente altri spazi.

Altra questione sollevata è quella relativa agli orari per la cessazione delle attività commerciali o quantomeno per il divieto di far sostare gli avventori all’esterno dei propri locali fino a tarda notte, garantendo fino a  quel momento la presenza della polizia municipale o delle forze dell’ordine, per verificare il rispetto degli stessi.

Il Comitato rileva infatti che, se è vero che le attività commerciali possono avvalersi della liberalizzazione, queste possono esercitare la propria attività senza limiti di orario all’interno dei locali, ma non all’esterno dove evidentemente esistono altri interessi tutelati dalle attuali norme del codice civile e penale, tra cui il diritto al riposo e alla quiete pubblica.

A proposito di quiete pubblica poi, il Comitato rammenta agli amministratori che, essendo il Comune di Putignano sprovvisto di un proprio regolamento in materia acustica, al centro storico si applica il regolamento regionale che lo qualifica come zona particolarmente protetta.   

Un richiamo è rivolto anche agli uffici comunali competenti, affinché provvedano a verificare che tutte le attività presenti nel centro storico abbiano le autorizzazioni necessarie per i servizi che offrono alla  clientela e che le stesse siano compatibili con il tipo di attività svolta e con il contesto all’interno del quale si inseriscono, ovvero il centro storico (manipolazione di alimenti, licenze per la somministrazione di bevande alcoliche, numero di servizi igienici adeguato al tipo di attività svolta, licenze per pubblico spettacolo). Tra i casi portati ad esempio, quello della diffusione di musica all’interno dei locali  ad alto volume per  poter raggiungere i clienti che sostano  all’esterno.

Anche la pure recente disposizione di presenza della polizia municipale  per la fine  della settimana anche in tarda serata e con l’utilizzo dell’alcool test, è risultato insufficiente, poiché  tale servizio  è assicurato fino a mezzanotte e non nelle ore successive, quando  nei fatti, il consumo di bevande alcooliche  diventa  ancora più frequente.

Le doglianze epistolari del Comitato per difesta del centro storico di Putignano, in attesa di conoscere quali azioni intenda intraprendere l’Amministrazione comunale per la risoluzione delle criticità evidenziate e con riserva di esperire azioni anche presso la Prefettura di Bari, si concludono con un monito rivolto all’Amministrazione stessa, emarignandoe che essa è responsabile (da un punto di vista penale, amministrativo e civile) al pari dei titolari delle attività commerciali dei disagi, danni e limitazioni alla libertà personale che i residenti subiscono.

Argomentazioni, quelle sopra elencate, alla quale la locale amministrazione si è impegnata a replicare nei prossimi giorni.