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Putignano, fioccano le prime multe con le fototrappole

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Attualità

Sanzioni ‘leggere’ da 50 euro con il regolamento comunale, ma diventano più salate se c’e’ cumulo di infrazioni

Polizia_Municipale_di_Putignano_-_ControlliPutignano Ba - A distanza di oltre due mesi dall’installazione di otto telecamere stradali in aree soggette all’abbandono improprio di rifiuti, ottenute grazie ad un finanziamento dell’Aro Bari, sono sei le infrazioni rilevate per abbandono di rifiuti nel Comune di Putignano.

Multe peraltro di modesto importo poiché disciplinate dal regolamento comunale in materia, che prevede per questi casi una sanzione di circa 50 euro. Solo in uno dei sei casi è stato possibile elevare una multa di 1150 euro a carico del titolare di un laboratorio di confezioni di nazionalità cinese che, a seguito di controlli più approfonditi da parte della polizia locale, è risultato anche non in regola con i documenti del veicolo utilizzato per scaricare i rifiuti.

Nell'insieme, un numero tuttavia esiguo quello delle violazioni contestate sinora, se si considera che Putignano, a distanza di quattro anni dall’avvio della raccolta differenziata, patisce ancora non pochi problemi legati a reiterate condotte ambientali illecite da parte di citttadini incivili, soprattutto nelle zone periferiche della cittadina.

A limitare l’efficacia della misura introdotta potrebbero concorrere però  due fattori: il primo è che trattasi di telecamere fisse installate sui pali stradali, dunque perfettamente visibili da chiunque e non mobili come le comuni foto trappole; il secondo è che dopo solo qualche settimana, già una delle telecamere, quella installata nella zona del quartiere San Nicola è stata trafugata da ignoti e ad oggi non rimpiazzata.

A questo, va sommato il fatto che dall’installazione fisica degli impianti, il passaggio burocratico per la presa in carico delle telecamere da parte del comando di polizia municipale, si è perfezionato solo da un paio di settimane. Sono i vigili urbani infatti che, in base alle segnalazioni degli operatori ecologici, esaminano i filmati ed eseguono i relativi controlli sugli sporcaccioni.

Da quanto si apprende però, non viene invece mai comminata la sanzione amministrativa da 600 euro prevista dal D. Lgs n. 152/2006, al quale spesso viene affiancato l’obbligo di bonificare a loro spese il sito inquinato. Misura quasi sempre applicata dai Carabinieri della Forestale. Vero è che i proventi di tali sanzioni pecuniarie finiscono nelle casse dell'Area Metropolitana di Bari o enti superiori e solo in parte ridistribuiti nei comuni, a conforto dei costi che il Comune sopporta per lo sgombero e la bonifica dei siti inquinati e delle discariche cielo aperto.

Di pronto reimpiego per la locale amministrazione sono invece i proventi delle sanzioni comminate secondo il regolamento comunale, che prevede però in questi casi multe lievi da 50 euro.

Va però rilevato che negli ultimi mesi l’attività di controllo e contrasto all’abbandono dei rifiuti nell’agro putignanese è stato intensificato e, a dare manforte alla polizia locale, arriveranno presto anche le telecamere mobili, che possono essere opportunamente spostate e occultate a seconda delle necessità per individuare in modo capillare i responsabili delle condotte ambientali illecite.