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Ospedale di Putignano: il piano di riordino di Emiliano è anticostituzionale
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Ospedale di Putignano: il piano di riordino di Emiliano è anticostituzionale

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Attualità

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa del comitato 'Giù le mani dal nostro ospedale' a tutela dell'ospedale S.Maria degli Angeli di Putignano. Le ragioni per cui deve tornare ad essere un ospedale di 1^ livello, spiegate anche ai neofiti e ai 'cecchini' dell'informazione

Putignano_-_Comitato_Gi_le_mani_dal_nostro_ospedale2Putignano Ba - In questi giorni leggiamo di accuse da parte dei soliti personaggi locali, paravento dietro cui si nascondono i veri mandanti POLITICI evidentemente in grande difficoltà per le nostre giuste e motivate proteste e dei quali, molto presto, faremo un resoconto pubblico e dettagliato.

Il presidente Emiliano ha varato un piano di riordino che dovrebbe rispettare il Decreto Ministeriale 70 del 2015 che, per bacini d’utenza tra 150 e 300mila abitanti, OBBLIGA alla presenza di un ospedale di primo livello; questo è esattamente quello che noi chiediamo e difendiamo per il Santa Maria degli Angeli, posto in posizione baricentrica, strategico snodo stradale e ferroviario, facilmente raggiungibile da tutti i comuni interessati.

Siamo dalla parte dei cittadini e nella logica di poter e dover raggiungere con rapidità l'ospedale di riferimento che non sia un cronicario (ospedale di base) ma un ospedale PLURISPECIALISTICO di I° livello in grado di affrontare efficacemente sia le patologie tempo-dipendenti, per cui la rapidità dell'intervento d’urgenza/emergenza fa la differenza tra la vita e la morte, sia in grado di affrontare le patologie elettive che richiedono CONTEMPORANEAMENTE la presenza di competenze pluridisciplinari: chirurgiche, mediche, cardiologiche, ortopediche, nefrologiche, pneumologiche e ginecologiche. In pratica quello che il nostro ospedale ha sempre fatto negli ultimi 20 anni e che oggi il DM70 indica di primo livello.

Spiccano le eclatanti discriminazioni anti costituzionali del piano di riordino ospedaliero del Presidente Emiliano che non rispetta i parametri del DM70/20151 perché prevede ospedali di primo livello per bacini d’utenza ben inferiori a quello previsto dal DM70'?

Perché vi è un grave sovradimensionamento di ospedali di primo e secondo livello posti tutti a Bari città? Perché ci sono ospedali tutti "rigorosamente" di primo livello ad Altamura, Martina Franca, Castellaneta, ma con bacini d’utenza che difficilmente superano i 100mila abitanti? Perché la salute dei pugliesi della Bassa Murgia viene messa gravemente a rischio avendo solo 1,5 posti letto per 1000 abitanti e, rispetto ai cittadini di Bari città, avere 5 volte in meno la possibilità di trovare un posto letto per essere curati per patologie acute? Perché a Bari città la sanità privata occupa solo il 29,3% dei posti letto messi a disposizione peri cittadini baresi, mentre i cittadini della Bassa Murgia (cittadini di serie "b") hanno la sanità privata presente per ben il 54,1%? Quindi in presenza di questi dati oggettivi ci chiediamo ancora, per noi cittadini della Bassa Murgia sono garantiti quei diritti costituzionali alla salute e a||'uguag|ianza? Il rispetto della nostra persona umana è garantito?

Il piano di Riordino del Presidente Emiliano viola cosi l’art. 3 della Costituzione'. tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono EGUALI, con stesse opportunità anche di cura. Il nostro è etichettato "ospeda|e di base", il che significa depotenziarlo al massimo, ridurlo a 60 posti circa (lo dice il rispetto del DM70) e soprattutto significa non poter più nominare Primari-Direttori.

Significa incentivare dal Santa Maria Putignano la fuga dei medici con perdita di professionalità valide. Significa non poter più sostenere i 5-4mi|a interventi chirurgici annui e i 25mila accessi annui al nostro Pronto Soccorso. Questi sono numeri enormi che non ci saranno più. Questa è la nostra idea di BUONA SANITA". siamo per la difesa di tutta la Sanità di questo territorio e siamo per la salvaguardia dei comuni nel bacino d'utenza della Bassa Murgia. Una difesa della medicina territoriale, una difesa dei vari poli-ambulatori, dei vari Punti di Primo Intervento (ora chiusi di notte), il tutto collegato in una rete di prevenzione, diagnosi e cura. Una rete sanitaria con al centro I'ospedaIe.

Santa Maria, ospedale di I° livello. Il tutto per valorizzare le peculiarità e i servizi di tutti i poli-ambulatori nei comuni, iniziando cosi ad affrontare le lungaggini delle liste d'attesa rinforzando le periferie. Vogliamo un ospedale che faccia efficacemente da filtro decongestionando gli ospedali di Bari già oggi intasati e al limite della decenza che con i suoi 4/5miIa interventi annui e i suoi 25mila accessi al Pronto Soccorso se non ci fosse bisognerebbe inventario, li esattamente dove oggi è.

Ci troviamo invece nel "buco nero sanitario" della Puglia, nel centro di un territorio orograficamente singolare e specifico con una altitudine media di circa 400 metri s.I.m., con le strutture pubbliche distanti da noi, con tempi di percorribilità non compatibili con il nostro bacino d'utenza. al nord abbiamo Bari e il Di Venere, a est vi è Gravina/Altamura e poi il vuoto fino al mare adriatico a sud-est. Che la sanità di Emiliano a volte non risponde ai bisogni della gente lo ribadisce anche I'Ordine dei medici di Bari che in una nota pubblicata di recente rileva che, a parità di numero di abitanti con la Puglia, l’Emilia Romagna ha 1800 posti letto in più e ben 15mila addetti sanitari in più.

Noi difendiamo l'ospedale di Putignano che, in posizione baricentrica, affronti le patologie e soprattutto le risolva, che non si limiti a smistare le ambulanze. Noi difendiamo un ospedale che faccia efficacemente da filtro decongestionando gli ospedali di Bari già oggi intasati e al limite della decenza. Questo ospedale, il nostro, con i suoi 4/5mila interventi annui e i suoi 25mila accessi al Pronto Soccorso se non ci fosse bisognerebbe inventario, li esattamente dove oggi è. Nel pratico cosa fare?

Le leggi, abbiamo visto, ci sono, il DM 70/2015 e l'accordo stato regioni ci sono, ma è la loro attuazione da parte di Emiliano nelle realtà territoriali che ci penalizza. Purtroppo il progetto attuativo regionale non risponde a criteri tecnico-professionali e di buon senso, ma è succube solo di scelte politiche, spesso clientelari del politico più influente di turno. Pertanto la soluzione ai nostri problemi di sanità pubblica è solo e soltanto POLITICA'.

Al presidente Emiliano e tutti quei politici da noi eletti e quelli che si apprestano a ricandidarsi, ai segretari PD provinciale Pagano e regionale Lacarra e a tutti quei dispensatori di promesse non mantenute, ricordiamo che a nulla varrà farsi scudo di galoppini dell'ultim'ora da premiare, che è inutile nascondersi dietro comunicati ipocriti e falsi. Questa volta i cittadini non dimenticheranno e presto gli artefici e gli esecutori dell' ingiusto piano di riordino saranno travolti dagli eventi futuri e spazzati via dalla storia.

(Comitato intercomunale Giù le mani dal nostro ospedale)





 

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