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Preside aggredito: solidarietà anche dal mondo politico

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Attualità

Il messaggio dalla ministra Fedeli e del sottosegretario D’Onghia, oltre al Sen. Massimo Cassano. Rimettiamo le scuole in sicurezza il commento del rappresentate sindacale dei dirigenti scolastici Prof. Rocco Fazio

Franco Tricase Aggressione Ministra FedeliPutignano Ba - 'Piena solidarietà e vicinanza, del Miur e mia personale, al prof. Franco Tricase, il dirigente della scuola media Parini di Putignano, vittima di un'aggressione vergognosa, avvenuta oltretutto, aggiungendo gravità a gravità, all’interno dell'istituto scolastico'. Così la Ministra dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, all’indomani del deprecabile episodio di aggressione occorso al Prof. Franco Tricase, preside dell’istituto comprensivo Minzele-Parini di Putignano.

L’incursione a scopo punitivo ha avuto luogo mercoledì scorso nell’ufficio del dirigente scolastico per mano di tre ragazzi tutti maggiorenni, di cui due pregiudicati, che avrebbero agito per 'vendicare' il  fratello di uno di loro, ritenuto responsabile di atti di bullismo.

'Mi auguro – prosegue la ministra Fedeli -  che il Miur collaborerà in ogni modo possibile, affinchè venga fatta al più presto piena luce su questo episodio incivile e inaccettabile e che gli autori vengano chiamati ad assumersi la responsabilità del loro gesto. Non possiamo permettere che simili cose accadano all’interno della scuola che è il luogo per eccellenza dove educare le nuove generazioni al rispetto dell’altro e al contrasto di ogni forma di violenza'. 

Alle parole della Ministra Fedeli hanno fatto eco anche quelle del suo sottosegretario di stato all’istruzione Senatrice Angela D’Onghia, in visita presso la scuola elementare G. Minzele di Putignano ieri, appartenente al comprensivo diretto dal Prof. Tricase, per esprimere personalmente la propria vicinanza al preside vittima di aggressione, nonché per omaggiare la scuola di alcuni interessanti opuscoli a fumetti (uno per classe), contenenti i primi dodici articoli della Costituzione italiana.

Secondo la senatrice, alla luce di quanto accaduto sarebbe auspicabile che vengano incentivati maggiori percorsi educativi indirizzati al rispetto delle regole della civile convivenza, nei quali coinvolgere anche le famiglie degli studenti, nonché rafforzare i sistemi strutturali di controllo e vigilanza anche con l’ausilio di telecamere o di personale specializzato in materia di sicurezza.

Dello stesso avviso è anche il Senatore Massimo Cassano (Forza Italia): 'Un atto gravissimo. Esprimo la mia personale solidarietà al prof. Franco Tricase, dirigente della scuola Parini di Putignano (Bari), vittima di un atto di inaudita violenza avvenuto all’interno dell’edificio scolastico. Certo che le Forze dell’ordine agiranno con determinazione per fare piena luce sulla vergognosa aggressione che coinvolgerebbe le famiglie di alcuni studenti, sottolineo con forza la necessità di riunire gli sforzi affinché chi presta la propria preziosissima opera in un luogo deputato all’educazione, al confronto pacifico e costruttivo e al rispetto della legalità, possa continuare a lavorare con la garanzia della massima sicurezza'.

Rocco_Fazio_-_Dirigente_IISS_Agherbino_Putignano_e_Noci_lowDal mondo della scuola, più pratica e risoluta è invece l’attestazione di solidarietà proveniente del dirigente scolastico dell’IISS Agherbino di Putignano e Noci, già reggente del liceo Canudo di Gioia del Colle, prof. Rocco Fazio, anche nella sua qualità di rappresentante sindacale dei dirigenti scolastici:  'Questo episodio si inserisce nelle difficoltà ormai quotidiane con le quali dirigenti e docenti scolastici si devono confrontare, specialmente per quelle <scuole di frontiera>, come è la scuola media, dove è più frequente che si possano presentare situazioni di rischio.

Bisognerebbe innanzi tutto restituire alla scuola il suo ruolo di primaria importanza all’interno della società - aggiunge Fazio. - Negli ultimi anni invece la scuola è stata relegata a fare da parafulmine a tutto ciò che le istituzioni non sono riuscite a risolvere. I problemi del disagio e della dispersione vengono affrontati da docenti e dirigenti con poche armi a disposizione. Ovviamente le scuole si attrezzano lo stesso, per esempio con un servizio di psicologo nella scuola, ecc..  Ma andrebbero comunque rafforzati materialmente anche i servizi di sicurezza. Nei miei viaggi in Europa – precisa Fazio -  ho constatato che a Londra, per esempio, a scuola ci sono le porte blindate e non si entra se prima non si viene identificati, oltre alla presenza diffusa di telecamere. Prima, quando le scuole superiori erano di competenza dell’ente provincia, era prevista anche da noi la vigilanza per evitare furti e atti di vandalismo. Ora questo servizio, come altri, è stato tagliato per questioni finanziarie'.