Dopo il caso della restituzione in notturna, anche un IPhone nuovissimo è tornato ad una donna che vive al Nord che lo aveva smarrito

Smartphone_-_Oggetti_smarritiPutignano Ba – Forse è colpa del caldo che fa brutti scherzi! Così ha voluto liquidare scherzosamente chi ha appreso della insolita sequela di buone azioni di questi ultimi giorni a Putignano, forse troppe, visti i tempi che corrono.

Dopo il caso dei due fidanzatini che hanno restituito un portafogli contente 185 euro al legittimo proprietario bussando a casa sua alle due di notte infatti, a quanto risulta dall’ufficio oggetti smarriti del Comune di Putignano, nei giorni scorsi altri due portafogli sono stati recuperati ancora intatti ai legittimi proprietari, oltre ad un telefono cellulare tipo IPhone 7.

Stando al valore di mercato, quest’ultimo ritrovamento sembra quello di maggior valore: circa 500 euro. Anche in questo caso è stata una coppia di giovani fidanzati putignanesi, lui militare di carriera, lei figlia di stimati professionisti del luogo, a ritrovare il telefonino domenica sera intorno alle ore 20,30, in una via cittadina del ''Quartiere 2000'.

Stavano andando a prendere degli amici che abitano da quelle parti, quando per caso hanno scorto, in mezzo alla strada, un oggetto che sembrava più un portadocumenti che un cellulare, perché protetto da una di quelle custodie che servono a preservarne l'integrità. 

Avendone subito compreso il valore, la coppia senza esitazione alcuna, ha tempestivamente provveduto a depositare l’oggetto presso il locale comando di polizia municipale. Gli agenti preposti, dopo le formalità di rito sono risaliti alla proprietaria dell’IPhone e le hanno comunicato la notizia del ritrovamento.

Si tratta di una donna sulla quarantina di Putignano che da tempo vive al Nord Italia. Aveva perso ogni speranza di ritornare in possesso del suo telefono, o almeno, di riaverlo perfettamente funzionante.

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Felicissima del ritrovamento, ha spiegato che si trattava, tra l'altro, di un regalo del marito per un occasione speciale e per questo il valore affettivo dell’oggetto superava di gran lunga quello economico.

Anche in questo caso, gli autori del ritrovamento, nella convinzione di aver agito nel rispetto delle norme alla base della società e della civile convivenza, non hanno preteso alcuna ricompensa per il loro nobile gesto.

Tuttavia non sempre i beneficiari del ritrovamento ‘si ricordano’ che è dovuta per legge una ricompensa al ritrovatore dell’oggetto, in forza dell’articolo Art. 930 del Codice Civile: ‘Premio dovuto al ritrovatore. Il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata. Se tale somma o prezzo eccede i 5,16 euro, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo. Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio e fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento’. (Ndr.)