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Putignano - Fondazione Leopardi: conti in rosso. Nuovo cda al lavoro

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Attualità

Circa 260mila euro di passivo accertato al 2014, con rate semestrali da pagare di 30mila euro, tra mutuo e lavori di ristrutturazione

Fondazione_Leopardi_Direttivo_2015-2018Putignano Ba – Con una rapida panoramica della situazione contabile si è aperta la conferenza stampa di mercoledì sera, indetta dal nuovo cda della Fondazione Leopardi nella sua luce, per presentarsi alla città e riferire sui primi impegni della nuova amministrazione. La presidente Irma Pagliarulo, con il vice Rosalba Bratta e il consigliere Dott. Enzo Scarrafile, si sono soffermati preliminarmente sui debiti dell’ente: 230mila euro, oltre a 30mila euro per parcelle di professionisti, al 31 dicembre 2014.

A fronte di tale esposizione debitoria, è stato predisposto un piano di rientro in rate semestrali da 30mila euro ciascuna.

La presidente Pagliarulo ha sottolineato che l’unica entrata della Fondazione Leopardi è rappresentata dai canoni di locazione, rinvenienti dai locali del palazzo Logroscino affittati ad alcune organizzazioni. Attualmente sussiste ancora un semipiano da locare.

Contestualmente, avendo liberato un altro immobile che veniva sinora utilizzato come segreteria in Via Nazario Sauro (una villetta), la stessa potrà essere locata a un prezzo che si auspica intorno ai 2mila euro mensili. Attualmente le entrate mensili derivanti dai canoni di locazione sono di euro 11.520,00.  Si prevede che l'importo possa salire a 20.000,00 euro circa, con i canoni ritraibili dal 2016, considerando le locazioni a regime.

Fondazione_Leopardi_direttivo_2015-18_3La più ampia sede della Fondazione presso il palazzo di vetro sarà utilizzata per sviluppare attività o per essere ceduta a enti accreditati, in modo da poterne ricavare un utile. Altro cruccio del nuovo Cda è quello relativo al pagamento delle utenze. Solo di consumi per energia elettrica l’amministrazione paga in toto bollette per circa 24mila l’anno. Questo perché in tutti questi anni non si è provveduto a collocare dei contatori divisionali per rilevare i consumi di ogni singola utenza, che sinora contribuiva con una somma forfettaria.

Ad incidere di meno sono proprio i gettoni dei componenti del consiglio d’amministrazione che ammontano a 80 euro a consiglio.

La ricognizione della situazione contabile della fondazione Leopardi nella sua Luce di Putignano è tuttavia ancora in corso. Per quanto attiene la programmazione e le attività in fase di avvio, il nuovo Cda garantisce che saranno rispettate le finalità statutarie della fondazione, è cioè iniziative con finalità sociali e di solidarietà, oltre a finanziare ricerche e studi in campo medico-scientifico.

Eppure in tanti a Putignano si chiedono che fine abbia fatto l’ingente patrimonio donato da un signore, tal Domenico Mario Logroscino, negli anni ’60, del valore di circa 15miliardi di lire dell’epoca. Scopo della fondazione sarebbe stato quello di «promuovere in ogni campo, specialmente in quello medico ospedaliero, la ricerca e il progresso delle scienze». Il patrimonio - valutato, all'inizio degli anni Ottanta, intorno ai 15 miliardi di lire dell'epoca – già produceva produceva, in termini di rendite nette, zero su zero. In tutta la propria vita, la fondazione è riuscita soltanto a donare all'ospedale di Putignano un furgone Fiorino!