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Nuova tegola sull'ospedale di Putignano: chiude la banca del sangue

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Attualità

In caso di emergenza bisognerà mandarlo a prendere da Monopoli. Il sindaco e la maggioranza comunale pubblicano il manifesto 'Nessuno tocchi il Santa Maria'

Ospedale_Putignano_ingressoPutignano Ba - Dal 1^ luglio prossimo, il centro trasfusionale del Santa Maria degli Angeli di Putignano, diverrà ‘Semplice Articolazione Organizzativa del centro trasfusionale dell’ospedale di Monopoli. In pratica, della struttura putignanese dalla quale attingevano anche Noci, Locorotondo, Alberobello, Gioia del Colle, Sammichele, Turi e Conversano, resterà solo un centro prelievi.

Pertanto tutte queste realtà, Putignano compreso, dal 1^ luglio per una sacca di sangue dovranno rivolgersi con proprio mezzo a Monopoli.

Il provvedimento della Direzione Generale della ASL è arrivato proprio nel bel mezzo dell’incandescente dibattito delle ultime settimane, sul futuro più che incerto del presidio ospedaliero putignanese. Per intenderci, quello a seguito delle recenti rivelazioni del direttore generale Asl Dott. Vito Montanaro, poi ridimensionate dallo stesso, secondo cui i nosocomi di Putignano e di Monopoli sono destinati a chiusura non appena sarà pronto il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano.

Tornando al centro trasfusionale, il ridimensionamento sarebbe riconducibile al fatto che quello di Putignano non è a norma di legge, anche se, con la precedente direzione Asl Ba del Dott. Colasanto, furono stanziati circa 600mila euro proprio per il suo ammodernamento.

A tal proposito va però ricordato che, a parte quelli del San Paolo e di Altamura, di fatto non sono a norma di legge neanche i centri trasfusionali di Monopoli, di Molfetta e del Di Venere di Carbonara.

Ridimensionamento ancor più incomprensibile se si tiene conto della produttività del centro trasfusionale di Putignano, attraverso i dati riferiti dal direttore della struttura dott. Domenico Numerato. Rispetto alle altre strutture presenti nell’intera ASL Bari, il centro trasfusionale di Putignano, registra oltre 4mila donazioni di sangue l’anno. In particolare sono state ben 4306 nel 2013 e 4583 nel 2014. Numeri più che doppi rispetto a quelli conseguiti singolarmente presso le strutture di Monopoli, Molfetta e Altamura. Inoltre, la struttura putignanese risulta essere convenzionata con l’IRCSS di Castellana Grotte e le Case di Cura “Villa Lucia” di Conversano, “Casa Bianca” di Cassano Murge e “Monte Imperatore” di Noci, alle quali sono state distribuite ben 1599 unità di sangue nel 2013 e 1828 unità nel 2014. Altre 759 unità nel 2013 e 691 nel 2014 sono state assicurate ai reparti putignanesi.

La Banca del Sangue di Putignano fornisce inoltre esami tossicologici per l’utenza del SERT di Putignano e di Gioia del Colle, nonché per i detenuti della Casa circondariale di Turi.

Ospedale_Non_toccate_il_Santa_MariaUn centro trasfusionale ‘dissanguato’ dunque, proprio mentre era proiettato all’eccellenza non solo per capacità operativa e organizzativa, ma soprattutto perché destinatario di un finanziamento 600mila euro, che avrebbe consentito di ristrutturare i locali dell’ex Fisiatria e collocare la nuova struttura trasfusionale putignanese, adeguata ai più moderni requisiti per l’accreditamento.

Intanto nella giornata di ieri, il sindaco di Putignano Giannandrea, gli assessori e i consiglieri di maggioranza, hanno sottoscritto e pubblicato un manifesto intitolato 'Nessuno tocchi il Santa Maria degli Angeli', annunciando  che l'amministrazione comunale, con ogni mezzo e con tutte le forze a disposizione, porrà in essere ogni iniziativa affinché il previsto riordino ospedaliero sia rivisto e che il sacrosanto diritto alla salute venga garantito.