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Chiusura Ospedale di Putignano: ecco perché il suo destino è segnato

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Attualità

Annunci e contro annunci: intanto l'ospedale di Putignano langue. Di seguito la ricostruzione degli eventi, le polemiche dell'ultima settimana e la verità sui problemi del Santa Maria degli Angeli. Di seguito il video Cinquestelle della dichiarazione di Montanaro. 

Ospedale_Santa_Maria_degli_Angeli_Putignano_lowPutignano Ba - Aldilà degli annunci e contro-annunci del Direttore Generale Asl e dei funanbolici rimpalli politici dei candidati alle regionali, il lento e inesorabile ‘dissanguamento’ del Santa Maria degli Angeli è una realtà. Negli ultimi 5 anni, mentre alcuni ospedali dei Comuni vicini chiudevano e il carico di lavoro per il presidio di Putignano aumentava, si è assistito alla progressiva riduzione di posti letto, migrazione di reparti, sparizione di primari/personale del comparto, attrezzature, alla risonanza magnetica mai riparata, alla carenza di anestesisti e quant’altro.

Non da ultimo la notizia di questi giorni relativa al ridimensionamento del centro trasfusionale che dal primo luglio, sarà ridotto a semplice articolazione di quello di Monopoli. Sostanzialmente, della nostra banca del sangue resterà solo un centro prelievi. Se dovesse servire una sacca di sangue per un'emergenza, bisognerà aspettare che arrivi da Monopoli.    

Notizia questa, pervenuta all’indomani della famosa rivelazione dello stesso Montanaro in collegamento telefonico, resa durante un convegno sulla sanità all’On. Cinquestelle Giulia Grillo (membro della XII Commissione Affari Sociali e Sanità), e secondo cui i presidi di Putignano e di Monopoli, chiuderanno non appena sarà pronto il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano. Dichiarazione di fatto ritrattata due giorni dopo con apposito comunicato stampa dello stesso Montanaro, nonostante l’esistenza di un video dell’intervento di Montanaro alla conferenza, disponibile anche su Youtube.

IL VIDEO DEL COLLEGAMENTO TELEFONICO CON IL DIRETTORE GENERALE, DURANTE IL TAVOLO INFORMATIVO SULLA SANITA' IN PUGLIA (Putignano 17 maggio 2015, auditorium S. Filippo Neri).




Cronologia dei fatti:

Domenica 17 maggio, l’inattesa rivelazione del Direttore Generale ASL, nel corso di un tavolo tecnico sulla sanità organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle: I presidi di Putignano e quello di Monopoli sono destinati a chiusura non appena sarà pronto il nuovo ospedale di Monopoli-Fasano. Questa la rivelazione shock, del Dott. Vito Montanaro, attuale Direttore Generale Asl Ba, in collegamento telefonico durante un tavolo informativo dedicato alla sanità in Puglia, organizzato dagli attivisti locali del movimento 5 Stelle.

All’evento era presente anche il sindaco di Putignano Domenico Giannandrea, il quale è rimasto impietrito da tali rivelazioni, soprattutto dopo le recenti rassicurazioni in merito al Santa Maria degli Angeli  ricevute dallo stesso Montanaro in un precedente incontro di due settimane prima, che prospettavano invece  l’imminente potenziamento del pronto soccorso, l’acquisto di una nuova risonanza magnetica e concorsi per l’assunzione di nuovi primari .

La replica di Montanaro

Immediate le reazioni del monto politico e sanitario locale.  Il giorno successivo il candidato presidente alle regionali Puglia Michele Emiliano in visita a Putignano, parla di ‘bugie’ per disorientare gli elettori e lo stesso Montanaro ritratta le sue stesse dichiarazioni con un comunicato stampa in cui si legge: Ospedale di Putignano: nessuna chiusura e nessun depotenziamento. Sono realmente stupito  di quanto pubblicato sulla stampa in merito a (presunte) mie dichiarazioni sulla chiusura dell’Ospedale di Putignano. Confermo che l’ospedale di Putignano non sarà chiuso né depotenziato […]. L’ospedale di Putignano è inserito nel recente riordino della rete ospedaliera 2015-2016, quale ospedale di I^ livello (come Monopoli) dotato delle seguenti specialità: Chirurgia Generale, Medicina, Nefrologia e Dialisi, Oculistica, Farmacia, Pronto Soccorso, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Pneumologia, con servizio medico di guardia e/o reperibilità in rete per le patologie, ecc. Presenti altresì i servizi di radiologia con TAC ed Ecografia, un’articolazione della rete dei Laboratori, e dei Servizi Trasfusionali […].

Alla luce di ciò - rimarca il Direttore Generale - confermo quanto già chiarito al Sindaco di Putignano, in merito al rafforzamento dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli con potenziamento del pronto soccorso, acquisto di una nuova risonanza magnetica, concorsi per di primari e personale del comparto. Sulle reali dichiarazioni rese telefonicamente - posso riaffermare l’obiettivo generale di eliminare sovrapposizioni con l’Ospedale di Monopoli (oggi), e con il futuro nuovo ospedale del Sud-Est barese (domani), in modo da creare integrazione tra le strutture ospedaliere e coprire tutti i bisogni  di salute dei cittadini sul territorio, razionalizzando la spesa pubblica. Ove integrazione non vuol dire chiusura, ma razionalizzare con specifiche vocazioni le eccellenze delle due strutture ospedaliere esistenti, tenuto conto che ci vorranno almeno 5 anni prima che veda la luce l’ospedale del sud-est barese.>>.

La reazione del sindaco Giannandrea

Furioso il sindaco di Putignano Giannandrea nel suo comunicato a nome della maggioranza comunale, che scrive: Non toccate il Santa Maria! […] Da anni, insistenti voci dicono che l'ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano, chiuderà – evidenzia Giannanadrea - Nonostante la nota rassicurante del Dott. Montanaro, successiva alle dichiarazioni dallo stesso rese telefonicamente, durante il convegno di domenica 17 maggio, riteniamo debba essere fatta chiarezza sul futuro dell'ospedale. Le ambigue dichiarazioni dunque, continuano e ad oggi nessuno ha ben compreso cosa ne sarà del nostro ospedale […]. Noi non ci fidiamo! Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini del territorio pugliese.  L'amministrazione comunale con ogni mezzo e con tutte le forze a disposizione porrà in essere ogni iniziativa affinché il previsto riordino ospedaliero sia rivisto e che il sacrosanto diritto alla salute venga garantito.

L'analisi di medici e operatori sanitari

A rilevare che i conti non tornano, è l’attenta disamina degli operatori sanitari del Santa Maria degli Angeli, i quali evidenziano che, anche se faranno un nuovo ospedale, non sono garantiti i posti letto per numero di abitanti, indicati dalla legge.

Dati alla mano infatti il nuovo polo d’eccellenza di Monopoli-Fasano sarà dotato di 299 posti letto,  insufficienti a soddisfare quanto previsto dal decreto Balduzzi, che dispone che vengano garantiti almeno 3,7 posti letto ogni mille abitanti, e 0,7 posti letto per i lungo degenti non acuti, da applicarsi tenendo conto anche della mobilità sanitaria interregionale, attiva e passiva.

Facendo una calcolo sommario, il Sud Est barese conta circa 316.600 abitanti. Calcolando anche solo 3 posti letto per mille di essi, avrebbe diritto a 948 letti per acuti. Se aggiungiamo gli abitanti di Fasano che sono 39.700, il numero dei posti letto da garantire sale a 1068, solo per gli acuti, senza contare lo 0,7 per lungo degenze. 

Inoltre, la distanza da coprire per un cittadino di Putignano, Noci, ecc. per raggiungere il nuovo ospedale, soprattutto in caso di emergenze cardiologiche è troppo elevata e su un percorso stradale abbastanza tortuoso, per garantire un livello assistenziale d’urgenza adeguato.

Già oggi il solo pronto soccorso di Putignano, conta almeno 25mila accessi l’anno (quasi 70 al giorno), e deve quotidianamente combattere contro il tempo per trasferire  pazienti in ambulanza alla ricerca di unità di terapia intensiva cardiologica UTIC) o di rianimazione.

Ciò che andrebbe garantito ai cittadini del nostro territorio dunque, sono i servizi cosiddetti ‘salvavita’, cioè quelli che consentono di gestire in sicurezza le urgenze. Servizi dei quali nei fatti, gli ospedali di Putignano e Monopoli, sono totalmente sprovvisti.

La deputata 5 stelle Giulia Grillo ha annunciato pertanto un’interrogazione parlamentare in merito, per fare chiarezza su quanto sta accadendo agli ospedali del Sud-Est barese, e in particolar modo sulle nuove strutture ospedaliere che saranno realizzate in Puglia.