Dalla Libia alla Puglia a Putignano: una storia di integrazione e solidarieta'. Il nuovo amico meccanico della “Ciclofficina” vi aiuterà a tenere in ordine la bici e a riscoprire il piacere di pedalare

Ciclofficina_Fuad_lowCiclofficina_Fuad_3Putignano (Ba) – Una bella storia quella Fuad e sua moglie Osaghae, a due anni dalla loro fuga dalla Libia, raccontata ieri mattina, nel corso della conferenza stampa dell'Associazione "La Ciclofficina" in Piazza Plebiscito a Putignano.

Ciclofficina_Fuad_2Fuad, 28 anni, ghanese, lavorava in un'azienda metalmeccanica a Bengasi, in Libia. Sua moglie Favour, 26 anni, nigeriana, ottima cuoca, gestiva un ristorante di cucina tipica. Un matrimonio felice, una vita normale e un futuro da progettare e costruire insieme fino a quando, due anni fa, i disordini politici in Libia obbligano Fuad e Favour a lasciare il paese a bordo di un gommone diretti a Lampedusa. Dopo due mesi nel centro di prima accoglienza di Manduria, vengono trasferiti a Gioia del Colle nell'ambito del programma ministeriale per l'accoglienza dei rifugiati del Nord Africa.

Nella primavera del 2012 alcuni giovani di Gioia del Colle contattano "La Ciclofficina" di Putignano per proporre di coinvolgere Fuad, da sempre appassionato di bicicletta (ma anche di calcio, è un ottimo attaccante), nelle attività dell'associazione putignanese. Così, dopo un corso base di ciclomeccanica frequentato a Torino nella "Ciclofficina artigiana", finanziato dalla Ciclofficina di Putignano, al suo ritorno in Puglia, Fuad inizia a collaborare con l'associazione putignanese partecipando attivamente a tutte le attività organizzate.

Intanto, insieme ad Angelo Florio, socio della Ciclofficina di Putignano e a Abdolkhaleq, un rifugiato afghano, Fuad, nell'ambito del bando "Principi attivi", presenta il progetto "Labbici" incentrato su integrazione sociale e mobilità sostenibile. La notizia della vittoria del bando giunge la settimana scorsa, poco dopo la scadenza ufficiale del programma ministeriale per l'accoglienza dei rifugiati del Nord Africa che avrebbe lasciato Fuad e sua moglie, insieme ad altri 13.000 rifugiati, senza una casa e senza un lavoro.

Ciclofficina_biciOra Fuad è impegnato a tempo pieno presso la sede della Ciclofficina in Piazza Plebiscito, di fronte alla Chiesa di S.Pietro, nel cuore di Putignano. Lì potranno incontrarlo e conoscerlo tutti gli amici delle due ruote che seguono le attività della Ciclofficina e che hanno bisogno di una mano per tenere in ordine la bici o a recuperare e rimettere su strada le vostre vecchie bici o quelle dei vostri nonni lasciate in soffitta.

E' molto bravo a far rinascere una bici. Molte delle biciclette della Ciclofficina sono state infatti recuperate persino dai centri di raccolta perché destinate alla "rottamazione". Ma questa è un'altra storia che vi racconteremo a breve.

 
Condividi