Due giorni per esplorare un paesaggio dove acqua e pietra raccontano secoli di storia. Visite guidate, performance e degustazioni per scoprire luoghi solitamente inaccessibili. 

Volontar FAICastellana Grotte protagonista delle Giornate FAI d'Autunno 2026 sabato 10 e domenica 11 ottobre della Delegazione dei Trulli delle Grotte. Aperte la chiesa della Madonna della Grotta, Gravine, la Neviera e la chiesa di San Nicola di Genna.

Acqua e pietra saranno il filo conduttore delle Giornate d'Autunno 2026 per la Delegazione FAI Trulli e Grotte, che ha presentato le aperture nella conferenza stampa presso il Comune di Castellana Grotte.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 i volontari della Delegazione apriranno diversi luoghi di un territorio in cui superficie e sottosuolo sono parte della stessa storia: lame, grotte, pozzi naturali, chiese, campagne e architetture che raccontano il continuo confronto tra natura e presenza umana.

Dalla Chiesa della Madonna della Grotta alle Gravinelle, fino alla Contrada Genna, con la Neviera e la Chiesa di San Nicola, l'itinerario diffuso attraverserà luoghi diversi ma legati da un filo comune: l'acqua, la pietra e il modo in cui le comunità hanno imparato a conoscere, abitare e utilizzare questo ambiente.

In ciascuna tappa, volontari della Delegazione FAI dei Trulli e delle Grotte, Apprendisti Ciceroni dell'I.I.S.S. “Luigi Dell'Erba” di Castellana Grotte coordinati dalla prof.ssa Marzia Cio, ed Emanuela Elba, Esperti di enologia, storia del territorio e speleologia, accoglieranno i visitatori, offrendo racconti e chiavi di lettura specifiche e ricomponendo, luogo dopo luogo, una storia comune. Sarà un viaggio dentro e sopra la terra: nella cavità della Madonna della Grotta si incontreranno devozione e leggenda; alle Gravinelle si potrà osservare il paesaggio dal punto di vista dell'acqua e della geologia e assistere a un'esplorazione speleologica; alla Neviera si entrerà nella storia della conservazione del freddo e delle antiche economie rurali; a San Nicola si ritroveranno i segni della devozione e della vita comunitaria nelle campagne.

Un percorso che invita a guardare il territorio non come uno scenario immobile, ma come un paesaggio vivo, dove natura, storia, lavoro, memoria e comunità continuano a intrecciarsi. Si potranno ascoltare racconti, riconoscere tracce lasciate dall'uomo, osservare tecniche e ambienti nascosti, conoscere un antico patrimonio agricolo e, nella Contrada Genna, gli iscritti FAI potranno degustare il vino prodotto da vitigni antichi. Ogni luogo sarà visitabile sabato 10 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30 e domenica 11 ottobre dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 17:30. Nella giornata di sabato 10 ottobre la neviera e la chiesa di San Nicola di Genna saranno aperte soltanto nel pomeriggio.

La chiesa della Madonna della Grotta

La Madonna della Grotta è documentata dal 1091 come cavità naturale destinata al culto. Tra Seicento e Settecento prende forma la chiesa superiore, rimasta incompiuta, il cui portale reca la data 1778. Nell'Ottocento la grotta diventa anche rifugio di briganti; nel Novecento seguono anni di abbandono e successivi interventi di recupero, fino al vincolo del 1983 e ai più recenti lavori di messa in sicurezza. La chiesa si sviluppa su due livelli intorno alla cavità naturale, posta circa nove metri sotto il piano stradale. La chiesa superiore presenta una navata unica, tre cappelle voltate e una facciata scandita da lesene, timpano curvilineo e nicchia con la Madonna col Bambino. Nella chiesa inferiore si conservano un altare settecentesco, un antico affresco mariano gravemente deteriorato e un presepe in pietra realizzato nel 1980 dallo scultore locale Angelo Calcagnini.

Nella Chiesa della Madonna della Grotta la leggenda del miracolo della pastorella Maria e del guardiano di maiali "Mancino", rivivrà attraverso la performance degli attori dell'Associazione culturale e teatrale "Grocà" APS.

Nella Chiesa sarà, inoltre allestita la Mostra Quando castellana diventò acqua. Memorie di alluvioni nell'epoca dei cambiamenti climatici. Una serie di fotografie d'epoca delle alluvioni che hanno interessato Castellana Grotte nel 1896 e nel 1968 provenienti dall'archivio di Foto d'Arte Guglielmi di Castellana Grotte. A distanza di decenni queste istantanee diventano testimonianze di un'altra epoca ma anche della fragilità del territorio. L'allestimento è a cura di FV Building Solution Srl.

Le Gravinelle 

Le Gravinelle sono due inghiottitoi naturali della conca carsica, profondi fino a circa 37 metri, dove le acque piovane scompaiono nel sottosuolo. La prima esplorazione speleologica documentata risale al 26 dicembre 1956. Un luogo in cui la geologia non è soltanto materia da osservare, ma una presenza che ha modellato il paesaggio e influenzato nel tempo il modo di vivere e attraversare questo territorio. Alle Gravinelle, gli speleologi del Gruppo Puglia Grotte accompagneranno i visitatori alla scoperta del mondo sotterraneo con una dimostrazione di tecniche di esplorazione speleologica, mostrando attrezzature, modalità di discesa e sistemi di progressione utilizzati per muoversi in sicurezza negli ambienti ipogei.

La Contrada Genna

Nella Contrada Genna sorge la Chiesa di San Nicola di Genna, edificio rurale del XVI secolo, probabilmente sorto su un luogo di culto più antico. La semplice facciata a capanna, il piccolo campanile e il mosaico si inseriscono in un paesaggio ancora caratterizzato dalla campagna e dalle antiche vie di collegamento e la Neviera. Costruita nel 1788 e restaurata nel 2016, racconta un antico sistema di conservazione della neve destinata alla produzione del ghiaccio. Accanto alla Neviera è stato piantato un vigneto ad alberello, ottenuto da piante storiche, ulteriore testimonianza di una cultura agricola profondamente radicata nel territorio. Qui la visita diventa anche un'occasione per riscoprire il legame tra terra, acqua, coltivazione e cultura contadina. Nel vigneto, sarà proposta una degustazione dei vini delle Cantine Aiello riservata solo agli iscritti FAI, un momento conviviale per conoscere e assaporare i prodotti di questa terra proprio nel paesaggio da cui nasce la loro storia. Un modo per concludere il percorso attraverso i luoghi, mettendo insieme memoria, agricoltura e cultura del vino.

La dichiarazione di Marinilde Giannandrea, Capo Delegazione FAI dei Trulli e delle Grotte

«Per l'edizione 2026 delle Giornate FAI d'Autunno la Delegazione FAI dei Trulli e delle Grotte ha scelto di accompagnare il pubblico dentro un paesaggio che non è soltanto da osservare, ma da attraversare e comprendere e vorremmo lasciare ai visitatori non soltanto qualche informazione in più, ma soprattutto una domanda: che cosa può fare, ciascuno di noi, perché questi luoghi continuino a vivere? Abbiamo costruito un itinerario diffuso che mette in relazione luoghi apparentemente diversi ma legati dalla stessa storia, quella dell'acqua e della pietra, dell'uomo che nei secoli ha imparato a vivere, lavorare e costruire in questo territorio. Aprire luoghi normalmente non accessibili al pubblico significa anche assumersi la responsabilità di raccontarli, perché la conoscenza è il primo passo verso la tutela. Per questo le Giornate FAI saranno un'esperienza corale: accanto ai nostri volontari ci saranno gli Apprendisti Ciceroni, gli studenti, gli esperti e le realtà culturali del territorio. E forse è proprio questa la forza delle Giornate FAI, scoprire che il patrimonio non è qualcosa di lontano, custodito soltanto nei musei o nei monumenti più conosciuti, ma è anche sotto i nostri piedi, nelle campagne, nelle architetture minori, nelle tracce lasciate dalle generazioni che ci hanno preceduto».

La dichiarazione di Domi Ciliberti, Sindaco di Castellana Grotte

«Si rinnova la collaborazione tra Castellana Grotte e il FAI. Una collaborazione fattiva in questi anni che ha permesso ad entrambi di dare la migliore offerta in termini di conoscenza del territorio, valorizzazione del patrimonio artistico, identitario, culturale e architettonico. Quest'anno daremo la possibilità di far visitare la chiesa di San Nicola di Genna, la neviera di Genna, la madonna della grotta e le gravinelle con la collaborazione dell'IIISS “Dell'Erba”, del Gruppo Puglia Grotte ed il supporto del Comune. Una collaborazione che mette tutti noi nelle migliori condizioni di dar lustro alle bellezze che la natura ci ha donato e che abbiamo il dovere di far conoscere e conservare al meglio alle prossime generazioni».

La dichiarazione delle docenti dell'I.I.S.S. “Luigi dell'Erba”

«L'Istituto dell'Erba è davvero lieto di partecipare alle Giornate FAI d'autunno. La collaborazione con la Delegazione dei Trulli e delle Grotte, iniziata già da qualche anno, ben si sposa con la finalità di un'ampia area progettuale della scuola, che mira a formare cittadini attenti alla protezione e alla valorizzazione del territorio, in quanto consapevoli del valore del suo patrimonio. Gli apprendisti ciceroni del dell'Erba si stanno preparando per guidare con passione e competenza i visitatori della Madonna della Grotta, un luogo caro ai castellanesi, da scoprire o riscoprire».

I visitatori potranno scegliere di visitare una sola tappa, seguirne alcune oppure compiere l'intero itinerario. Ogni sito dovrà essere raggiunto autonomamente con ingresso libero e contributo volontario.

FAI - Fondo Ambiente Italiano - Delegazione dei Trulli e delle Grotte

Giornate FAI d'Autunno 2026 a Castellana Grotte: itinerario tra acqua e pietra immagine 2

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