Al Liceo Majorana-Laterza una settimana di incontri con il mondo universitario per aiutare gli studenti a orientarsi tra scelte, aspirazioni personali e nuove tecnologie.

Roberto Bellotti apre orientation week al majorana laterzaPutignano - Questa settimana, al Liceo Majorana Laterza, il presente si ferma e lascia spazio al futuro. I ragazzi delle classi quarte e quinte sono stati infatti impegnati, da martedì 20 a sabato 24 gennaio, nell'Orientation Week.

L'evento, giunto alla sua 3ª edizione, vede il susseguirsi di interventi, presentazioni, conferenze con rappresentanti provenienti dal mondo universitario e del lavoro in sostituzione delle classiche lezioni. Una grossa occasione per gli studenti di riflettere sul proprio percorso post-diploma.

In questo contesto, nella giornata di martedì 20, sono stati ospiti il Magnifico Rettore dell'Università di Bari, il Prof. Roberto Bellotti, e i professori Luca Piemontese, Chiara Scardicchio e Lorena Giannossa, docenti della suddetta nonché delegati del Rettore per l'orientamento in entrata, che hanno inaugurato la settimana dedicata all'orientamento, tenendo una conferenza su temi legati all'IA e sull'importanza dell'ascoltarsi nella scelta del proprio avvenire universitario.
intervista al rettore Roberto Bellotti
I Ragazzi del progetto "Giornalismo e Transmedialità" li hanno intervistati per noi:

Rettore, Lei si occupa di intelligenza artificiale e big data. In un mondo in cui gli algoritmi sembrano poter prevedere tutto, quanto spazio resta ancora alla "scintilla" umana nella scelta del percorso universitario?
"A parer mio la scelta resta ancora molto legata alle proprie aspirazioni personali. Possiamo sicuramente pensare di attingere a strumenti di intelligenza artificiale per esercitarla basandoci sui Trend lavorativi, ma è una scelta ancora molto individuale, e nella quale dunque l'intelligenza artificiale può supportarci ma non sostituirci."

A proposito di aspirazioni per il domani, si ha la forte sensazione che l'IA possa un giorno sostituire tante delle professioni per cui noi stiamo studiando. Quali sono secondo lei le competenze a prova di futuro e per le quali dunque non dobbiamo temere la concorrenza delle macchine?
"Non sarei così preoccupato, sono pensati come strumenti di supporto e non sono quindi capaci di sostituirci. Gli scenari in cui attività prettamente legate all'ingegno umano possono essere sostituite dall’IA sono a mio parere apocalittici"

Qual è il lascito che vorrebbe trasmettere alla fine del suo mandato?
"Sono convinto che un'università di qualità possa favorire la crescita di un territorio. Il mio obiettivo è quello di rafforzare questa connessione, facendo il meglio per quanto mi compete ma con un attento Occhio a tutta la Puglia"

Prof.ssa Scardicchio, Lei parla spesso di resilienza. Secondo lei come possono l'arte e lo studio aiutarci a superare gli anni difficili dell'adolescenza?
"L'arte è cibo per la scintilla umana. L'apprendere anche dall'arte ci aiuta a differenziarci dall'intelligenza artificiale, che non è capace di prescindere dal prevedibile. Mille sono le possibili interpretazioni di un quadro di una canzone come mille lo sono della vita o di un'opportunità lavorativa."

C'è della Bellezza nel non essere certi del "Cosa fare dopo"?
"Sì, perché in questo spazio si genera il caos e nel caos si genera a sua volta la creatività. Se ci abituassimo a non aspettarci risposte veloci dalla nostra mente come fosse una macchina, potremmo interpretare queste attese come sintomo di un intelligenza che si interroga."

Matteo Montanaro 4BS - Redazione Giornalismo & Transmedialità

da sx la prof.ssa Scardicchio la prof.ssa Corigliano il rettore Bellotti la vicepreside Bianco la prof.ssa Giannosssa e il prof Piemontese