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Calcolo della Tari: anche Putignano tra i comuni in errore

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Attualità

Prudente il Sindaco Giannadrea: 'La tassa pagata in meno da alcuni andrà distribuita sugli altri contribuenti

Sindaco_Giannandrea_2Putignano Ba - C’è anche Putignano tra i comuni autori del calcolo errato della Tari. I cittadini più attenti lo avevano segnalato giorni fa, ma per aprire un confronto con la locale amministrazione si è preferito attendere la pronuncia ufficiale del Ministero, pervenuta con apposita circolare qualche giorno fa.

Dopo la risposta del sottosegretario Baretta in Commissione Finanze alla Camera, all’interrogazione parlamentare del deputato Giuseppe Labbate (M5S), la  circolare con del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha ribadito ufficialmente l’errore commesso da molti Comuni italiani nel calcolo della quota variabile della Tari: Con riferimento alle pertinenze dell’abitazione, appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica - si legge nella circolare ministeriale a firma del Direttore Generale delle Finanze Fabrizia Lapecorella. - Laddove il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile effettuato dal comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, lo stesso può richiedere il rimborso del relativo importo, solo relativamente alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la Tari è stata istituita>.

Il sindaco di Putignano Domenico Giannandrea ha già affrontato la questione, in via interlocutoria, nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Le opposizioni  hanno infatti richiesto che i rimborsi vengano effettuati, detraendoli dal calcolo delle cartelle Tari per il prossimo anno 2018. In modo da evitare che gli uffici comunali vengano sommersi da istanze di rimborso o di ricorsi alla commissione tributaria che, va ricordato, possono essere presentati dai cittadini senza essere assistiti da un legale o un commercialista, poiché trattasi di somme al di sotto dei 2.500 euro.

Il Sindaco Giannandrea prende tempo.

Più prudente sul punto il primo cittadino in una nota satampa precisa: In relazione alla problematica del calcolo tariffe Tari, l’Amministrazione ha operato in conformità all’interpretazione seguita dalla maggior parte dei Comuni Italiani, ritenendo applicabile la quota variabile sulle pertinenze delle utenze domestiche. Interpretazione confortata dall’esistenza di un ‘regolamento tipo’ redatto dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze, come modello che i Comuni avrebbero dovuto adottare per la TARES nel 2013 e per la TARI dal 2014 che ne ha ereditato le regole, nonché da pareri ANCI forniti all’epoca ad alcuni Comuni sulla corretta applicazione della parte variabile alle pertinenze.

A fronte della Circolare Mef del 20.11.2017, contenente indicazioni diverse sulla corretta determinazione della Tariffa nella parte relativa alle pertinenze – prosegue Giannandrea - questo Ente intende intraprendere un adeguato percorso ai fini della determinazione delle tariffe 2018, della revisione del Regolamento e degli eventuali rimborsi relativi agli anni precedenti, allorquando saranno fornite dagli organi istituzionali e di magistratura contabile competenti le chiare indicazioni in merito, se non altro per evitare che eventuali taluni affrettati rimborsi a  si traducano in maggiori esborsi per altri contribuenti.

Le conseguenze della nuova interpretazione.

Ma ciò che il sindaco Giannandrea,  ha tenuto particolarmente ad evidenziare è che,  la Tari è un’imposta comunale il cui importo complessivo, ripartito tra i cittadini, serve a coprire esattamente il costo del servizio rifiuti. L'errore quindi non riguarda l'importo complessivo della tassazione (che è esatto), ma il modo in cui è stato suddiviso tra gli utenti.

Se da una parte si dovranno dunque rimborsare gli utenti con locali di pertinenza, dall'altra sarà necessario di rivedere la ripartizione della Tari tra tutta la platea degli utenti. In pratica, la tassa pagata in meno da alcuni andrà, distribuita sugli altri contribuenti.

Sul punto il Sindaco Giannadrea ha tuttavia concluso con una serie di rassicurazioni: Tranquillizziamo sin d'ora che l'Amministrazione sul tema dei rimborsi opererà nell'esclusivo interesse dei cittadini, anche evitando inutili aggravi di spesa, verificando la legittimità della pretesa restitutoria ed informando tempestivamente, anche attraverso la diffusione di comunicati esposti in bacheca presso gli uffici tributi dell’Ente, circa le azioni che intende perseguire.





 

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