Un omaggio a Putignano e alla sua identità, attraverso la valorizzazione del patrimonio orale e dialettale, delle festività patronali, dei riferimenti storici e culturali, di personaggi e figure note del territorio, nonché di eventi e curiosità affidati alla memoria collettiva.
Un gruppo di attori tra generazioni e compagnie
Ma c'è un elemento che rende il progetto ancora più particolare. A portare in scena la commedia sarà un gruppo di attori giovani e meno giovani, provenienti da diverse associazioni e compagnie teatrali locali, che hanno accolto con entusiasmo l'invito a partecipare al progetto.
Sul palco: Vittorio Mastrangelo, Damiano Andresini, Piero Santoro, Giuseppe Andresini, Stefi Valentini, Lorenzo Rubino, Lucia Intini, Thomas Romanazzi, Stefano Mele e Flavio Resta. Una formazione nata appositamente per questo lavoro, che riunisce esperienze e generazioni diverse del teatro locale per raccontare una storia profondamente legata alla città.
Il dialogo tra sacro e profano
Attraverso il dialogo tra Santo Stefano e San Giovanni, la commedia restituisce inoltre quel particolare equilibrio tra sacro e profano che caratterizza la cultura popolare putignanese. Un modo leggero e al tempo stesso rispettoso di guardare alle tradizioni, senza separare la dimensione religiosa da quella più ironica, quotidiana e popolare che fa parte dell'identità della comunità.
L'appuntamento e la raccolta fondi
L'appuntamento è previsto per domenica 8 novembre al Teatro Comunale, con una doppia rappresentazione. La serata sarà anche un'occasione per raccogliere fondi a sostegno delle attività e dell'organizzazione della Festa Patronale.Le parole del presidente Allegretti
«Abbiamo voluto accogliere questo progetto perché ci è sembrato coerente con quello che il Comitato vuole essere per la città – spiega il presidente del Comitato Festa Patronale Giorgio Allegretti –. Non soltanto un organismo impegnato nell'organizzazione della festa, ma una realtà capace di custodire e far vivere la memoria di Putignano. Questa commedia ci offre la possibilità di farlo attraverso il teatro, mettendo insieme persone, esperienze e generazioni diverse. E, allo stesso tempo, ci permette di dare un contributo concreto alla Festa Patronale. Ci auguriamo che la città accolga con entusiasmo questa iniziativa e scelga di condividere con noi una serata che, oltre al piacere dello spettacolo, contribuirà a costruire la festa di Santo Stefano».
Il Comitato auspica, inoltre, che l'Amministrazione comunale possa condividere e sostenere il progetto, riconoscendone il valore culturale e la capacità di coinvolgere diverse realtà del mondo teatrale locale nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio immateriale della città.
