Intervento record all’ospedale Di Venere di Bari: l’équipe di Chirurgia generale esegue con successo una complessa operazione oncologica con tecniche CRS e HIPEC

intervento di venere apr25BARI – Una vera e propria maratona chirurgica di otto ore ha permesso all’équipe di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Di Venere” di Bari, diretta dal dott. Michele Simone, di affrontare con successo una complessa carcinosi peritoneale, stadio avanzato di una malattia oncologica ad elevato rischio.

L’intervento ha richiesto l’applicazione di due delle tecniche più avanzate in campo oncologico: la chirurgia citoriduttiva (CRS) e il trattamento HIPEC (Chemioterapia Intraperitoneale Ipertermica). Una combinazione che rappresenta oggi una delle terapie più efficaci per ridurre e trattare le metastasi diffuse nel peritoneo, la membrana che riveste gli organi addominali.

La CRS ha previsto l’asportazione chirurgica radicale della massa tumorale, preparando il campo operatorio alla seconda fase, l’infusione di chemioterapici riscaldati a 41-43°C all’interno della cavità addominale. Grazie all’ipertermia, i farmaci penetrano più efficacemente nel tessuto tumorale, anche in presenza di cellule neoplastiche residue invisibili.

“Un intervento di questa portata – ha sottolineato il dott. Simone – può essere effettuato solo in pochi centri nel Sud Italia. Alla ASL Bari abbiamo costruito competenze, strutture e un team in grado di garantire trattamenti oncologici specialistici in piena sicurezza”.

Fondamentale la collaborazione tra l’équipe di Chirurgia, Anestesia e Rianimazione, che ha permesso un decorso post-operatorio regolare e la dimissione della paziente senza complicazioni.

L’intervento conferma il ruolo dell’ASL Bari come centro di riferimento per l’oncologia chirurgica avanzata nel Mezzogiorno.

Chirurgia generale Ospedale Di Venere dr Michele Simone