L'intensificazione dei controlli da parte delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Manfredonia ha portato all'individuazione di 163 assuntori di droga e a ingenti sequestri in tutta la provincia di Foggia.
Sono 163 gli assuntori di sostanze stupefacenti individuati dalle unità cinofile della Guardia di Finanza di Manfredonia nell'ambito dell'intensificazione dei controlli effettuati, in particolare durante il periodo estivo, sull'intero territorio provinciale. L'attenzione è stata rivolta principalmente alle principali arterie di collegamento dell'area garganica, alle zone maggiormente interessate dalla movida e ai comuni a forte vocazione turistica.
Nel corso delle attività, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo autovetture in transito lungo le strade statali e provinciali, nonché passeggeri a bordo di autobus e traghetti. I controlli hanno inoltre interessato la stazione ferroviaria di Foggia, principale nodo di collegamento della provincia, e altre aree sensibili del capoluogo, tra cui la Villa Comunale, con l'impiego delle unità cinofile antidroga del Corpo.
Gli assuntori trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale sono stati segnalati alla competente Autorità Prefettizia, mentre i soggetti detentori di quantitativi più consistenti o di sostanze suddivise in dosi sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.
Il fiuto dei cani antidroga "Jim", "Jackson", "Gerico" e "Iban", di età compresa tra i 2 e gli 11 anni, ha consentito ai finanzieri della Compagnia di Manfredonia di sequestrare oltre 6 chilogrammi di hashish e marijuana, numerosi “spinelli” già confezionati e oltre 450 grammi complessivi di cocaina ed eroina.
Alcuni detentori di sostanze stupefacenti sono stati individuati anche all'interno della Casa Circondariale di Foggia, nel corso di specifici interventi effettuati su richiesta e in stretta collaborazione con personale della locale Polizia Penitenziaria, nell’ambito di una consolidata sinergia operativa finalizzata a prevenire e contrastare l'introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari.