L'inchiesta della Procura di Bari su presunte tangenti negli appalti Asl coinvolge anche strutture sanitarie di Monopoli e Putignano. Richieste misure cautelari e interdizioni per diversi indagati.
La Procura di Bari ha chiesto gli arresti domiciliari per sette persone nell'ambito di una nuova indagine su un giro di tangenti per appalti affidati dalla Asl Bari per lavori di ristrutturazione di alcuni plessi, tra cui i nuovi ambulatori e reparti di cardiologia a Monopoli, il presidio medico di Putignano e il poliambulatorio di Palo Del Colle. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, falsità ideologica, ricettazione e subappalto illecito.
La richiesta di arresti domiciliari riguarda Teodosio Franco, rup e assistente tecnico presso l'area tecnica della Asl Bari, Gianmichele L'Abbate e Francesco Losacco, dipendenti di Sanitaservice (società interamente partecipata dalla Asl Bari, dove erano in servizio, applicati all'area tecnica), gli imprenditori Nicola Loporcaro, rappresentante legale della società LM IMPIANTI srl, con sede ad Altamura, e Giuseppe Mastropasqua, nato a Putignano e residente a Castellana Grotte, rappresentante legale della società DECO DOMUS COSTRUZIONI GENERALI srl con sede in legale a Noci, il barese Nicola Menolascina e Nicola Sicolo, di Bitonto, rup e assistente tecnico presso l'area tecnica della Asl Bari.
Gli interrogatori preventivi dinanzi al gip di Bari, che dovrà decidere sulle misure cautelari, si terranno il 26 e il 27 ottobre prossimi. La Procura ha chiesto inoltre al gip di emettere cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attività professionale nei confronti di Teresa Castrovilli, rappresentante legale della COSTRUZIONI FRANGIA Srls (dal 21.07.2023 al 19.12.2024) con sede a Bari, Massimo Clori, rappresentante legale e amministratore della TECNOMIA Srl, con sede legale a Bari, Francesco Antonio Lategola, titolare della FAL EDILIZIA & IMPIANTI, con sede legale a Bari, Anna Losacco, rappresentante legale della COSTRUZIONI FRANGIA srls (sino al 21.07.2023) e sorella del dipendente Sanitaservice, l'imprenditore Angelo Antonio Mari, rappresentante legale della società LFM spa con sede a Bari, e infine una interdizione da un pubblico ufficio o servizio per Sante Loporcaro, di Altamura, direttore dei lavori di uno degli appalti contestati.