La crisi del comparto olivicolo pugliese spinge quasi duemila produttori a radunarsi davanti alla Prefettura di Bari. Chiedono lo stato di crisi e misure concrete per i frantoi, mentre il prezzo dell'olio crolla. 

Agricoltori in protesta a Bari: l'onda arancione davanti alla Prefettura"Dov'è la politica?", "Dov'è Giorgia Meloni?". "Non chiediamo elemosina, chiediamo dignità". È questo il tenore della manifestazione tenutasi in piazza Prefettura a Bari. Alle 9.30, all'avvio della protesta, poco meno di 2mila produttori del settore olivicolo si sono radunati, dopo trattative iniziate a maggio, per portare all'attenzione delle istituzioni la crisi del comparto.

Nella piazza tra il Comune di Bari e il palazzo della Prefettura si sono piazzati trattori, issati i tricolori, con manifesti e striscioni. "Subito lo stato di crisi per salvare l'olivicoltura", si legge su uno di questi. E ancora: "Più controlli agli scaffali per l'olio extravergine di oliva". "Non abbiamo tempo da perdere", urla dal palco Gennaro Sicolo (CIA Puglia), con un lungo elenco di importazioni in Italia di olio extra Ue, a prezzi inferiori e più competitivi. I frantoi pugliesi stagnano, con tonnellate di olio invenduto e una crisi che rischia di portare al licenziamento di 30mila persone.

La richiesta, spiega Francesco Losito portavoce di Orgoglio olivicolo, è l'attivazione dello stato di crisi, con tutto ciò che essa comporta: sospensione dei contributi previdenziali, sospensione delle scadenze di mutui e di cambiali agrari e interventi concreti a sostegno dei frantoi. L'immissione nel mercato Ue di olio extra Ue ha comportato un abbassamento del prezzo dell'olio pugliese, che a maggio si vendeva ancora a 7 euro al chilo e oggi si "svende" a 4 euro, sottolineano i manifestanti.

Alle 11.30 una delegazione sarà accolta dalla prefetta di Bari e dall'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli. Gli agricoltori non intendono indietreggiare rispetto alle richieste: se non arriveranno risposte immediate, promettono, la protesta si sposterà direttamente a Roma.