L’intensificazione dei controlli economico-finanziari nella provincia di Barletta-Andria-Trani ha riguardato strutture ricettive, stabilimenti balneari e attività commerciali. Le irregolarità emerse spaziano dal lavoro sommerso alla contraffazione, con sanzioni e sequestri. 

Controlli della finanza nelle località turistiche del Nord barese: da giugno oltre 320 irregolaritàNella stagione estiva appena conclusa i Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, in esecuzione delle direttive operative del Corpo, hanno intensificato le attività di controllo economico-finanziario nella propria circoscrizione, con particolare attenzione alle località ad alta vocazione turistica e ricettiva.

L’intensificazione dei controlli ha coinvolto tutti i Reparti della provincia e si è concretizzata nell’esecuzione di attività ispettive mirate e coordinate, relative, in particolare, alla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria che hanno interessato le strutture turistico-ricettive, gli stabilimenti balneari, le adiacenti aree di sosta, gli esercizi commerciali e le attività ambulanti.

Specifica attenzione è stata dedicata ai controlli in materia di lavoro sommerso o irregolare, sulla corretta documentazione dei corrispettivi telematici, sulle locazioni immobiliari brevi, nonché sulla commercializzazione di prodotti contraffatti o non sicuri per la salute dei consumatori. In tali ambiti, dal mese di giugno, sono state più di 320 le irregolarità riscontrate in numerose attività produttive di beni e servizi, nei confronti di altrettanti numerosi esercizi commerciali, all’esito di controlli strumentali; 36 i “lavoratori fantasma”, irregolari e/o completamente nascosti al Fisco, con la conseguente applicazione di sanzioni amministrative a titolari e gestori delle attività che nell’organico dei collaboratori avevano inserito personale non contrattualizzato o per cui esistevano anomalie (es. numero di ore dichiarate minore di quelle effettivamente lavorate).

Ancora, le attività di prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti in materia di marchi, sicurezza prodotti e Made in Italy, eseguite a garanzia del consumatore finale, hanno permesso di sottoporre a sequestro oltre 9.000 articoli che si sono rivelati insicuri, in quanto privi delle previste indicazioni di tracciabilità per la commercializzazione sul territorio nazionale ovvero prodotti contraffatti di noti brand del settore abbigliamento e accessori.