L’operazione della Guardia di Finanza di Foggia ha portato all’esecuzione di misure cautelari per contrabbando di tabacchi lavorati, con quattro arresti domiciliari a Napoli e quattro obblighi di dimora in provincia di Foggia. Sequestrati 37.500 pacchetti di sigarette. 

Contrabbando di sigarette tra Foggia e Napoli: 4 misure cautelariIl Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Foggia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Foggia, ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari personali.

Emessa dal gip del locale Tribunale, nei confronti di 8 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di contrabbando di tabacchi lavorati: 4 persone residenti a Napoli sono finite ai domiciliari, per altri 4 residenti in provincia di Foggia – tre a Cerignola e uno nel capoluogo dauno – è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

L’attività investigativa nasce da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania e ha consentito di individuare specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata. I successivi approfondimenti, condotti attraverso attività di pedinamento, osservazione e riscontro, hanno consentito di ricostruire progressivamente l’intera filiera del traffico illecito, facendo emergere una proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti.

Gli sviluppi investigativi hanno infatti permesso di individuare e monitorare alcuni soggetti operanti nel capoluogo e nella zona di Cerignola, dediti alla gestione logistica e al successivo smistamento delle sigarette sul territorio della Capitanata. Risalendo la catena di distribuzione e varcando i confini regionali, sono stati identificati i soggetti deputati alla fornitura della merce. Gli accertamenti si sono focalizzati, in particolare, sulla città di Napoli, consentendo agli investigatori di fare luce sui canali di approvvigionamento e di individuare tre depositi clandestini di tabacchi lavorati, localizzati nelle zone centrali della città, tra i vicoli del Borgo Sant’Antonio Abate e la popolare area di piazza Mercato.

Nel corso dell’intera attività d’indagine sono stati: sottoposti a sequestro 37.500 pacchetti di sigarette di contrabbando, pari a 750 chilogrammi – molti dei quali riportanti marchi noti contraffatti e diciture in lingua straniera – sprovvisti del sigillo del Monopolio dello Stato; arrestate in flagranza 9 persone impiegate a vario titolo nell’attività di trasporto e distribuzione della merce; altre 5 denunciate a piede libero. È stato, inoltre, contestato a un ulteriore soggetto l’illecito amministrativo connesso alla detenzione di tabacchi lavorati.

Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di ricostruire ruoli, compiti e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, delineando e colpendo la “filiera corta” del contrabbando, dalle fasi di approvvigionamento e stoccaggio delle sigarette presso i depositi clandestini napoletani, fino al trasporto – su mezzi veloci, occultate in carichi di copertura o immesse nella vendita al minuto – e alla successiva distribuzione sul territorio della provincia di Foggia.