L'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane ha permesso di individuare un carico illecito proveniente dalla Cina e transitato dalla Grecia, destinato al mercato nazionale. L'importatore è stato denunciato per contrabbando.
I Finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto al contrabbando, procedendo al sequestro, presso il porto di Bari, di un ingente quantitativo di merce di origine cinese introdotta illecitamente nel territorio nazionale attraverso la Grecia.
Sottoposti a sequestro circa 50.000 pezzi di merce (calzature, elementi decorativi, accessori per la telefonia e indumenti di vario genere) con un valore di mercato stimato pari a 344.312,94 euro, destinata ad essere immessa in commercio sul territorio nazionale.È stata, inoltre, accertata un’evasione di diritti di confine, tra dazi e IVA, pari a 126.481,98 euro.
Il mezzo di trasporto, con il relativo carico, è stato individuato e sottoposto ad approfonditi controlli grazie alla quotidiana attività di analisi dei rischi svolta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza. Infatti, all’esito dell’esame della documentazione di accompagnamento esibita dall’autista, ai primi riscontri fisici sulla merce e alla verifica del corretto espletamento delle formalità doganali è stata accertata l’irregolare introduzione della merce nel territorio dell’Unione Europea, in violazione della vigente normativa doganale. Conseguentemente, la merce è stata sottoposta a sequestro e l’importatore è stato denunciato per contrabbando.