Il Comune di Putignano è stato selezionato tra i tre enti pugliesi per illustrare la propria esperienza sugli Uffici di Prossimità della Giustizia. L'evento conclusivo del progetto si è svolto a Bari, alla presenza di istituzioni e operatori del settore.
Putignano è tra le eccellenze pugliesi degli Uffici di Prossimità della Giustizia. Su 33 Comuni che in Puglia hanno attivato il servizio, sono stati tre quelli chiamati a presentare la propria esperienza come esempio di collaborazione tra Enti locali e amministrazione giudiziaria: Putignano, Monopoli e Barletta.
L'occasione è stata l'evento conclusivo del progetto, "Uffici di Prossimità della Giustizia in Puglia. Esperienze, risultati e prospettive per una giustizia più vicina ai cittadini", che si è tenuto martedì 8 settembre nella Sala 1 del Padiglione 152 della Fiera del Levante di Bari.
Moderato dalla dott.ssa Tiziana Gigantesco, Giudice di Pace, l'incontro ha riunito Ministero, Regione, magistratura, Comuni, professionisti e operatori del settore per un confronto che non si è limitato alla restituzione dei risultati raggiunti, ma ha affrontato le criticità emerse sul territorio e le buone pratiche da replicare. Ed è proprio tra le buone pratiche che è stata collocata l'esperienza putignanese.
Il modello di Putignano
L'Ufficio di Prossimità è il servizio che consente ai cittadini di avviare le pratiche di volontaria giurisdizione senza doversi recare fisicamente al Tribunale di Bari. A raccontare il modello di Putignano sono stati l'avv. Gianluca Miano, Assessore alla Coesione e Inclusione Sociale, e la dott.ssa Pamela Giotta, dirigente della I Area.
«Ho portato l'esperienza del nostro Comune partendo da una convinzione: non serve creare l'ennesimo sportello separato – ha dichiarato l'Assessore –. L'Ufficio di Prossimità deve diventare parte di un accesso unico e integrato, collegato ai Servizi Sociali e agli altri servizi comunali».
«È qui che si gioca il futuro del progetto – ha aggiunto Miano – passare da un'iniziativa costruita dall'alto a un servizio capace di leggere i bisogni dal territorio. Il Comune è l'ente di prossimità per definizione, la sfida è mettere quella prossimità al servizio di un accesso più semplice, coordinato e concreto ai diritti. Non moltiplicare gli sportelli, dunque, ma collegare meglio le risposte».
È questo l'approccio che ha fatto di Putignano un caso da portare a esempio.
Come funziona l'Ufficio di Prossimità a Putignano
Nel concreto, i cittadini putignanesi possono depositare le pratiche direttamente presso l'Ufficio Servizi Sociali del Comune, senza spostarsi verso il capoluogo. L'Ufficio di Prossimità, attivo in via Gianfedele Angelini 26/A il martedì dalle 10:00 alle 12:00 e il giovedì dalle 15:30 alle 17:30, segue i cittadini nella compilazione della modulistica, cura il deposito telematico delle pratiche, riceve le comunicazioni PEC dal Tribunale e li aggiorna sullo stato di avanzamento delle richieste.
Un modello replicabile
Il progetto regionale nasce con l'obiettivo di realizzare una rete di uffici capace di offrire servizi omogenei su tutto il territorio, rivolti in particolare alle fasce più deboli della popolazione, decongestionando l'accesso al Tribunale grazie al coinvolgimento diretto degli Enti locali e al supporto dei sistemi informatici, incluso il processo civile telematico. Una strategia che punta a diventare un modello replicabile anche in altre regioni, sostenuta da un percorso di sperimentazione tecnico-informatica e da un'attività di supporto strategico coordinata a livello nazionale.
Con il ruolo avuto a Bari, Putignano conferma il proprio impegno a rendere la giustizia un servizio più accessibile e vicino alla quotidianità dei cittadini, riducendo le distanze fisiche e burocratiche che troppo spesso separano le persone dall'esercizio dei propri diritti.