Dalla fragilità della natura al mistero della fede, passando per la memoria impressa su un piccolo francobollo. L'UPTE di Putignano ha riunito in tre serate il meglio della divulgazione: scienza, spiritualità e storia.
Putignano - Tre appuntamenti diversi per contenuti ma accomunati dalla stessa finalità culturale hanno animato nelle ultime settimane le attività dell’UPTE di Putignano, offrendo ai soci occasioni di approfondimento che hanno spaziato dalla tutela dell’ambiente alla riflessione teologica, fino alla storia raccontata attraverso la filatelia.
Uno degli incontri più partecipati è stato quello dedicato alla biodiversità della Murgia dei Trulli, guidato dal dottor Emiliano Montanaro, segretario della LIPU di Putignano. Attraverso una ricca documentazione fotografica di animali e piante, Montanaro ha illustrato le caratteristiche di un territorio che comprende Alberobello, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Castellana Grotte, noto per i suoi paesaggi carsici e per la presenza di boschi di fragno, querce e roverelle.
La Murgia dei Trulli rappresenta un importante bioindicatore dello stato di salute dell’ambiente, grazie alla presenza di numerose specie animali e vegetali. Tra queste figurano la Stipa austroitalica, conosciuta anche come “lino delle fate”, il tritone crestato, il rospo smeraldino, il falco pecchiaiolo e il colubro leopardino, un rettile raro e innocuo. Il relatore ha sottolineato come questo patrimonio naturale sia oggi minacciato dalla frammentazione del paesaggio rurale, dai cambiamenti nelle pratiche agricole e dalla progressiva riduzione delle aree alberate.
Nel corso della conferenza è stata richiamata anche l’importanza della Direttiva Europea Habitat per la tutela delle specie e degli ecosistemi. Montanaro ha inoltre ricordato la figura della biologa statunitense Rachel Carson, pioniera dell’ambientalismo moderno, che nel libro Silent Spring denunciò gli effetti dannosi dell’uso massiccio di pesticidi come il DDT, dimostrando come tali sostanze possano propagarsi lungo la catena alimentare fino a coinvolgere animali e uomini. La sua riflessione rimane ancora oggi un invito a considerare l’ecologia come un valore condiviso e non come un ambito riservato agli specialisti.

Di carattere spirituale è stato invece l’incontro teologico guidato da don Peppe Recchia, arciprete e vicario zonale di Putignano, che si è svolto presso la chiesa di San Pietro Apostolo. La conversazione, tradizionalmente dedicata alla preparazione alla Pasqua, ha offerto ai partecipanti una lettura profonda del significato della Quaresima.
Secondo don Recchia, la Quaresima non è soltanto un tempo liturgico che precede la Pasqua, ma un percorso capace di modellare l’identità del cristiano. Al centro della riflessione è stata posta la Liturgia, definita come il luogo originario della redenzione e la fonte da cui nasce la vita della Chiesa. In questa prospettiva, la celebrazione liturgica non si limita a ricordare eventi del passato ma rende attuale l’esperienza della salvezza nella vita della comunità e dei singoli fedeli.
La Liturgia, ha spiegato il sacerdote, parla attraverso diversi linguaggi – gesti, silenzi, canto, percezioni sensoriali – che coinvolgono tutte le dimensioni dell’essere umano. Quando questi linguaggi diventano azioni condivise, danno forma alla comunità cristiana e aiutano il credente a superare l’autoreferenzialità per aprirsi alla dimensione comunitaria della fede.
Un terzo appuntamento ha invece condotto i soci UPTE in un viaggio nella storia italiana attraverso i francobolli. Il dottor Ermanno Filioli Uranio, con il supporto tecnico dell’ingegner Diego Campanella, ha illustrato l’evoluzione delle emissioni filateliche del Regno d’Italia dal 1861 al 1946.
La conversazione ha mostrato come i francobolli rappresentino una vera e propria testimonianza storica. Le prime emissioni, nate dall’estensione dei francobolli sabaudi nel 1862, riportavano prevalentemente le effigi dei sovrani – Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III e Umberto II – ma nel tempo si affiancarono serie commemorative, propagandistiche, dedicate ai pacchi postali e alle colonie.
Il relatore ha evidenziato anche l’aspetto artistico dei francobolli, spesso firmati dagli autori e caratterizzati da una grande cura grafica. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei colori, storicamente stabiliti da convenzioni internazionali per distinguere le diverse tariffe postali: il verde per la corrispondenza stampata, il rosso per lettere e spedizioni urgenti.
A conclusione dell’incontro, Uranio ha rivolto un consiglio agli appassionati: se si possiede una busta con un francobollo potenzialmente di valore, è sempre meglio non separarlo dal supporto originale. L’integrità della dentellatura, la centratura, la presenza della gomma nelle emissioni nuove e l’annullo in quelle più antiche sono infatti elementi fondamentali per determinarne il valore collezionistico.
Tre incontri diversi, dunque, ma uniti da un filo comune: la volontà dell’UPTE di Putignano di promuovere conoscenza e partecipazione, offrendo ai soci momenti di approfondimento che spaziano dalla scienza alla spiritualità, fino alla storia e alle passioni culturali.