L'inchiesta della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Trani, ha portato all'esecuzione della misura cautelare. Le indagini si sono concentrate su due episodi incendiari avvenuti a pochi giorni di distanza, con l'analisi delle immagini di videosorveglianza che ha permesso di ricostruire i movimenti degli indagati.
Il GIP di Trani, accogliendo la richiesta della Procura, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due persone, di 18 e 27 anni. La misura è stata eseguita dalla Polizia di Stato.
I due sono accusati di danneggiamento seguito da incendio in concorso.
L’attività investigativa ha preso avvio a seguito degli incendi di due auto, completamente distrutte dalle fiamme, verificatisi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. L’immediata e complessa analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, svolta dai poliziotti del Commissariato di Corato, ha permesso di ricostruire a ritroso l’intera dinamica dell’incendio di una delle due auto.
In particolare, secondo la ricostruzione investigativa, le telecamere hanno ripreso i due indagati mentre si avvicinavano all’auto e la cospargevano di liquido infiammabile. Ne è scaturita una grossa fiammata, simile a un’esplosione, che, grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, non si è propagata alle autovetture vicine. L’analisi delle immagini ha consentito di ricostruire sia l’intero percorso di avvicinamento dei due indagati, compreso il momento in cui si rifornivano di liquido infiammabile presso una stazione di servizio, sia il percorso di fuga, fino al momento in cui una telecamera li ha inquadrati a volto scoperto. Successivi riscontri investigativi hanno consentito di attribuire, secondo l’ipotesi accusatoria, a uno dei due indagati anche l’incendio dell’altra autovettura, verificatosi qualche giorno prima.