L'ambulatorio di procedure mininvasive ecoguidate del PTA di Gioia del Colle offre agoaspirati e agobiopsie per lesioni superficiali, con un percorso che include valutazione, esecuzione e follow-up. L'obiettivo è garantire diagnosi accurate e continuità assistenziale vicino a casa. 

Diagnostica più vicina ai cittadini: al PTA di Gioia del Colle prestazioni a portata di manoDiagnostica specialistica più vicina ai cittadini, procedure mininvasive e un percorso assistenziale organizzato per garantire sicurezza, appropriatezza e continuità delle cure. Nel Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Gioia del Colle, nell'ambito del Distretto socio-sanitario 13 diretto dal dottor Francesco Torres, è attivo un Ambulatorio di Procedure Mininvasive Ecoguidate, dedicato all'esecuzione di agoaspirati e agobiopsie di organi e lesioni superficiali, procedure fondamentali quando è necessario distinguere tra natura benigna (degenerativa, infiammatoria, traumatica…) o maligna (tumorale) della lesione individuata.

L'attività, svolta dal dottor Vito Fazio all'interno del Servizio di Radiodiagnostica, consente di effettuare in sala operatoria prelievi di cellule o piccoli frammenti di tessuto attraverso aghi posizionati sotto guida ecografica. Una metodica, mininvasiva e in regime ambulatoriale, che permette al medico radiologo di individuare con precisione l'area da esaminare e di acquisire campioni biologici da sottoporre ad analisi citologiche o istologiche.

Sei le prestazioni previste dall'ambulatorio: agoaspirato ecoguidato della tiroide, delle paratiroidi, delle ghiandole salivari e dei linfonodi superficiali; agobiopsia ecoguidata dei linfonodi superficiali e delle lesioni dei tessuti molli superficiali. Si tratta di indagini importanti nei percorsi diagnostici, in particolare quando gli esami non invasivi non consentono di definire con certezza la natura di una lesione e si rende necessario un approfondimento accurato attraverso l'analisi delle cellule o dei tessuti prelevati.

L'organizzazione dell'ambulatorio, unico nel suo genere in ambito territoriale per ampiezza e tipologia di prestazioni garantite, prevede cinque fasi integrate: prenotazione, valutazione preliminare, esecuzione della procedura, osservazione successiva e dimissione. Prima dell'esame, il medico radiologo valuta la documentazione clinica, le eventuali patologie, le allergie e le terapie farmacologiche in corso, verificando che il paziente possa essere sottoposto alla procedura in regime ambulatoriale. Vengono inoltre fornite tutte le informazioni necessarie e acquisito il consenso informato.

Durante il prelievo, il radiologo è affiancato dal personale infermieristico, che assicura la preparazione, l'assistenza e il monitoraggio delle condizioni cliniche. Il percorso prevede anche la presenza di un medico anestesista nella struttura e la disponibilità dei presidi necessari per la gestione di eventuali complicanze. Dopo la procedura, il paziente rimane in osservazione per un periodo variabile da 15 minuti a due ore, in relazione al tipo di prelievo e alla valutazione del medico. Prima della dimissione riceve il referto radiologico, corredato dalle immagini ecografiche, e le indicazioni da seguire a domicilio.

Un elemento qualificante del percorso è il collegamento con l'Anatomia Patologica dell'IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, alla quale vengono inviati i campioni biologici per gli approfondimenti diagnostici. La gestione dei risultati prevede che il personale dell'ambulatorio contatti il paziente per organizzare la consegna del referto citologico o istologico direttamente da parte del medico radiologo che ha eseguito il prelievo. Nei casi in cui il campione non consenta di formulare una diagnosi, è prevista la possibilità di programmare un ulteriore controllo e una nuova procedura attraverso un'agenda dedicata, gestita direttamente dall'équipe ambulatoriale. Un'organizzazione finalizzata a garantire la continuità del percorso diagnostico e a evitare che il cittadino debba gestire autonomamente tutti i passaggi successivi all'esame.

Le prestazioni vengono effettuate su prescrizione del medico di medicina generale o dello specialista, con indicazione dell'esame richiesto e della relativa classe di priorità. La prenotazione avviene attraverso il CUP e i canali aziendali di prenotazione. È necessaria anche una seconda prescrizione per l'esame citologico o istologico del materiale prelevato. Al momento della prenotazione vengono consegnate al paziente le informazioni sulla preparazione all'esame e sulla documentazione clinica da presentare. Le eventuali modifiche delle terapie farmacologiche devono essere valutate con il medico curante e con gli specialisti di riferimento.

L'attività dell'ambulatorio si inserisce nel modello di assistenza territoriale che punta a rendere accessibili prestazioni diagnostiche specialistiche anche nelle strutture distrettuali, valorizzando l'integrazione tra professionisti, servizi territoriali e centri ospedalieri di riferimento. L'obiettivo è offrire ai cittadini un percorso diagnostico sicuro, organizzato e il più possibile vicino ai luoghi di vita, con particolare attenzione alla qualità dell'assistenza e alla presa in carico della persona.