gototopgototop
Gruppo_Delfine_-_Promozione_antiparassitari_705x178_lowBCC_iniziativa_2018_950x240

Putignano Informatissimo, notizie dell'ultima ora

Play_electronics
Play_electronics
Ricco Gioielli linea Mirco Visconti
Banner
Banner
Nuova sede per la Tenenza Guardia di Finanza di Putignano (Fotogallery)
Tech 3.0, vendita e assistenza prodotti per l'informatica, telefonia e computer a Putignano
Tech 3.0, vendita e assistenza prodotti informatici, telefonia, dj poit
Banner

Nuova sede per la Tenenza Guardia di Finanza di Putignano (Fotogallery)

Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 
Attualità

In collaborazione con 2Cinforma

Questa mattina in sala consiliare la firma della convenzione. Nei prossimi giorni l'insediamento dei finanzieri nella nuova sede di Viale della Libertà a Putignano

GdF_firma_convenzione_nuova_sede_3GdF_firma_convenzione_nuova_sede_2Putignano Ba – L’amministrazione comunale di Putignano ha sottoscritto stamani il contratto di comodato che consentirà alla locale Tenenza della Guardia di Finanza, di utilizzare come sede l’immobile comunale di Viale della Libertà.

La cermonia si è svolta nella sala consiliare del Palazzo Municipale di Putignano alla presenza Ten.Col. della Guardia di Finanza Paolo Bergia, con il comandante della tenenza GdF di Putignano Ltg Antonio Marino, il sindaco Avv. Gianvincenzo De Miccolis, l’ass. ai lavori pubblici Saverio Campanella e l’ing. Mario Cappiello.

Foto 2Cinforma

I finanzieri di Putignano dovrebbero insediarsi nella nuova sede già dai primi giorni della prossima settimana. A tal proposito va ricordato che se non fosse stata trovata questa soluzione fortemente sostenuta dalla locale amministrazione, nel 2011 si era palesata la possibilità che la nuova sede della Guardia di Finanza di Putignano venisse spostata nel Comune di Noci. Tra le novità emerse durante l’incontro, la possibile sottoscrizione a breve di un protocollo d’intesa antievasione. Si fa probabilmente riferimento alla manovra finanziaria del 2011 antievasione.

Promemoria Manovra finanziaria 2011 evasione fiscale a cura dello Studio Commerciale Dr. Enzo Bianco

Evasione fiscale comuni – Al fine di incentivare la lotta all’evasione fiscale da parte dei Comuni viene stabilito che le entrate derivante dall’accertamento di maggiori entrate , quando la segnalazione del potenziale evasore parte dal municipio, vengono aumentate dal 50 al 100 per cento. In tal modo si spera di aumentare le entrate derivante dalla lotta all’evasione di fare in modo di incrementare le risorse a disposizione dei comuni.

Entrate ai comuni – Pertanto le entrate per i  comuni dal 2008 , anno di introduzione della norma, aumentano dal 30 per cento sino al 100 per cento. Potranno beneficiare dell’intero gettito i comuni che entro fine anno avranno istituito il consiglio tributario comunale. Inoltre entro fine anno verranno stabiliti tramite Dpcm i criteri con i quali verranno introdotte le modalità per la pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi.

Proroga accertamenti da condono – Per i contribuenti che hanno aderito all’ultimo condono iva viene disposta la proroga di un anno dei termini di accertamento ai fini iva. Pertanto in base all’interpretazione letterale della norma tutti gli anni che vanno dal 2006 al 2010 dovrebbero subire uno slittamento di un anno per quanto riguarda i termine di accertamento. Inoltre si attende circolari esplicative per definire chi sia soggetto passivo della norma ( solo chi ha aderito al condono tombale del 2002 o anche altre forme di definizione a suo tempo previste).

Consiglio tributario nei comuni  – Inizialmente tale tipo di organo era stato previsto dall’articolo 18 del decreto legge 78/2010. In base a tale norma i comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti avrebbero dovuto istituire il consiglio entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, mentre i comuni con meno di 5000 abitanti avrebbero dovuto creare un consiglio consortile ( insieme ad altri comuni) entro 180 giorni.

Consiglio tributario normativa – I consigli tributari sono un organo che fungono da ausilio ai funzionari comunali al fine di espletare le attività di accertamento e lotta all’evasione. I consigli sono nominati e regolati tramite regolamento comunale ed i comuni che non istituiranno tale tipo di organo non avranno diritto a percepire il 100 per cento delle somme accertate e riscosse ( si fermeranno quindi al 50 per cento del riscosso).