Il risultato è che carie silenziose si risvegliano, le gengive si infiammano e denti che fino a ieri non davano fastidio scelgono proprio le ferie per presentare il conto. La buona notizia è che la maggior parte degli imprevisti si può gestire con calma, seguendo poche semplici regole.
La migliore, come sempre, è la prevenzione: una visita di controllo prima di partire intercetta la maggior parte dei problemi destinati a trasformarsi in un'urgenza sotto l'ombrellone. Ma se l'imprevisto arriva lo stesso, ecco cosa fare nei casi più comuni.
Le emergenze dentali più frequenti in estate e come affrontarle
Partiamo dal mal di denti improvviso, il classico dolore che compare dal nulla. La prima cosa da fare è sciacquare con acqua tiepida e usare il filo interdentale per rimuovere eventuali residui incastrati. Se il dolore è forte, si può ricorrere a un antidolorifico da banco come l'ibuprofene o il paracetamolo, seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo. Attenzione però: mai applicare aspirina o farmaci direttamente sulla gengiva perché provocano ustioni chimiche. E ricordate che l'antidolorifico spegne il sintomo, ma non la causa: il dente va comunque visitato.Un altro scenario frequente è il dente scheggiato o rotto, magari per un incidente in piscina o mordendo un ghiaccio troppo duro. Se trovate il frammento, conservatelo in acqua o latte perché in alcuni casi si può riattaccare. Sciacquate la bocca, evitate di masticare da quel lato e, se i bordi sono taglienti, copriteli con cera ortodontica che si trova facilmente in farmacia. Se la frattura espone la parte interna del dente o fa male al caldo e al freddo, serve una valutazione rapida.
Poi c'è il caso più drammatico e urgente, quello del dente caduto per un trauma, che d'estate è più frequente a causa di tuffi, bici e sport. Se si tratta di un dente permanente, le linee guida internazionali sono chiare. Prendetelo dalla corona, mai dalla radice, sciacquatelo pochi secondi sotto acqua corrente se è sporco e, se possibile, reinseritelo subito nel suo alveolo, mordendo poi un fazzoletto per tenerlo fermo. Se non ve la sentite, mettetelo nel latte o nella saliva, tenendolo in bocca contro la guancia, e raggiungete un dentista entro sessanta minuti, perché ogni minuto all'asciutto riduce le possibilità di salvarlo. Per i denti da latte, invece, il reimpianto non si fa, ma il bambino va comunque visitato.
Un'altra evenienza che mette paura è il gonfiore o ascesso, che indica un'infezione in corso. In questo caso niente calore, niente incisioni fai-da-te e niente antibiotici di propria iniziativa, perché servono prescrizione e dosaggio corretti. Impacchi freddi esterni e antidolorifico possono contenere il disagio, ma l'infezione va trattata contattando un dentista in giornata. Se compaiono febbre, difficoltà a deglutire o ad aprire la bocca, è meglio andare al pronto soccorso perché non è più solo un problema dentale.
Infine, capita spesso che un'otturazione o una corona saltino in vacanza, magari per colpa di caramelle, torrone o ghiaccio masticato. Conservate la corona, tenete pulita la zona e, se il dente è sensibile, in farmacia esistono cementi provvisori per coprire la cavità per qualche giorno. Mai usare colle o adesivi domestici. Con un tampone provvisorio ben fatto, questa urgenza può in genere aspettare il rientro senza danni.
Per affrontare tutto questo con più serenità, esiste un piccolo kit salva-sorriso da mettere in valigia, che occupa meno spazio di un paio di infradito e risolve la maggior parte degli imprevisti. Basta portare spazzolino, dentifricio al fluoro e filo interdentale, un antidolorifico da banco che già conoscete e tollerate, cera ortodontica e un piccolo contenitore rigido per frammenti o corone, qualche bustina di sale per fare sciacqui con acqua tiepida, che è il primo soccorso più semplice per le gengive irritate, e naturalmente il numero del vostro dentista, perché un consiglio telefonico al momento giusto evita molti errori.
La maggior parte dei problemi dentali in vacanza si gestisce e si risolve al ritorno. Ma ci sono segnali che indicano una vera emergenza, da trattare subito, come il gonfiore del viso con febbre o difficoltà a deglutire o respirare, un trauma con dente caduto o molto mobile, un sanguinamento che non si ferma dopo un trauma o un'estrazione recente, o un dolore violento che non risponde agli antidolorifici da banco. In tutti gli altri casi vale la regola d'oro: tamponare con giudizio, evitare il fai-da-te aggressivo e farsi vedere appena possibile. È meglio diffidare delle cure definitive improvvisate lontano da casa, perché una terapia importante fatta di fretta, senza radiografie né storia clinica, crea spesso più problemi di quelli che risolve.
Il problema della carenza di dentisti aperti d'estate
Il problema della carenza di dentisti aperti d'estate è diffuso in tutta Italia. A Roma, ad esempio, molti studi chiudono a turno e trovare un professionista disponibile ad agosto non è scontato. A Milano la situazione è simile, con le attività che rallentano e le emergenze spesso indirizzate verso i pochi presidi ospedalieri. A Napoli e Firenze le difficoltà sono le stesse, e anche a Torino e Genova chi resta in città durante le ferie sa bene che l'assistenza odontoiatrica si riduce all'osso. Da Nord a Sud, insomma, la carenza di dentisti aperti d'estate è un problema sentito.Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che dimostrano come sia possibile organizzarsi per garantire assistenza anche nei mesi estivi. Uno studio dentistico a Bologna per esempio, ha scelto di mantenere attiva la propria struttura con orari dedicati alle urgenze e personale pronto a intervenire per i casi più urgenti. Non è un caso isolato: in alcune città italiane, realtà lungimiranti hanno compreso che il bisogno di cure non va in vacanza e che lasciare i pazienti senza assistenza nei mesi più caldi significa tradire la fiducia di chi si affida a loro.
Se vi trovate in vacanza e non sapete a chi rivolgervi, il consiglio è sempre lo stesso: cercate online il pronto soccorso odontoiatrico pubblico più vicino o chiamate il vostro dentista di fiducia, perché spesso un consiglio telefonico al momento giusto evita molti errori. In alternativa, vale la pena informarsi se nella località in cui soggiornate esistono studi che hanno scelto di restare aperti per non lasciare i pazienti senza cure.
Le urgenze dentali in vacanza si dividono in due categorie: quelle che si prevedono con un controllo prima di partire, e quelle che si gestiscono bene sapendo cosa fare nei primi minuti. Ora avete la guida per le seconde. Per le prime, c'è la cosa più semplice: prenotate il vostro controllo pre-vacanze. Un'ora dal dentista prima di partire può farvi risparmiare una giornata di dolore e una valanga di preoccupazioni sotto l'ombrellone.