L'uomo, un idraulico di 32 anni, è accusato di omicidio, occultamento di cadavere e detenzione di arma clandestina. Avrebbe agito dopo una discussione su lavori domestici non eseguiti a regola d'arte. 

Omicidio del pensionato a Lecce: fermato un idraulico 32enne, ha confessatoUna persona è stata fermata per l'omicidio di Antimo Mazzotta, il pensionato 78enne trovato ucciso nel pozzo artesiano della sua abitazione di Torre Rinalda a Lecce. I carabinieri del nucleo investigativo hanno fermato, su disposizione del pm Luigi Mastrognani, un 32enne di Surbo, accusato di omicidio, occultamento di cadavere e porto e detenzione di arma clandestina.

L'uomo ha confessato.

Si tratta di un conoscente della vittima che avrebbe fatto lavori nell'abitazione di via Torre San Giovanni, dove abitava il 78enne, regolarmente pagati, ma che secondo il proprietario non sarebbero stati eseguiti a regola d'arte. Da qui la richiesta di restituzione della somma, circa 300 euro.

Il presunto omicida si sarebbe presentato a un incontro chiarificatore con una pistola calibro 7.65 con la quale, come ha poi confessato, ha ucciso l'uomo. Nell'interrogatorio davanti al pm e al legale difensore, ieri sera in caserma, si è avvalso della facoltà di non rispondere, seppur ammettendo in precedenza, sentito dai carabinieri, alcune responsabilità. Il delitto risale a domenica. L'arma usata è una scacciacani modificata.