Antonio Stornaiolo è il Gran Cornuto dell’anno: il Giovedì dei Cornuti entra nel vivo tra cortei, satira e tradizione popolare. Ph Vito Deluca
Putignano - A Putignano è l’ultimo giovedì di Carnevale, il giorno più irriverente e atteso dell’intero calendario: il celebre Giovedì dei Cornuti. Nel cuore del Carnevale di Putignano, tra coriandoli, canti scatenati e una satira che affonda le radici nella cultura contadina, l’Accademia dei cornuti ha eletto il “Gran Cornuto dell’anno”.
L’ambito – e ironicamente temuto – riconoscimento per il 2026 è andato ad Antonio Stornaiolo, protagonista di una delle tradizioni più originali e paradossali d’Europa.
Il rito del Giovedì dei Cornuti
Non è una semplice giornata di festa, ma un vero e proprio rito collettivo. Sin dal mattino il corteo attraversa le strade del centro storico con corna bene in vista, simbolo che da marchio d’infamia diventa orgoglio dichiarato e strumento di ironia sociale.
Il programma segue un copione collaudato:
- corteo mattutino tra musica e satire popolari
- canti irriverenti della tradizione
- elezione del Gran Cornuto dell’anno
- l’immancabile Taglio delle Corna, momento culminante della giornata
Il paradosso è tutto qui: il tradimento, nella cultura popolare, viene ribaltato e trasformato in festa, teatro collettivo e liberatoria presa in giro.
Satira e identità popolare
Il Giovedì dei Cornuti è uno degli appuntamenti più iconici del Carnevale più antico d’Europa. Qui la comicità non è mai fine a sé stessa: è critica sociale, è folklore, è identità condivisa. Tra maschere, carri allegorici e rituali simbolici, Putignano rinnova ogni anno una tradizione che affonda le sue origini nel Medioevo, riuscendo ancora oggi a coinvolgere residenti e visitatori in un mix di cultura, ironia e spettacolo.Corna, coriandoli e risate: il Giovedì dei Cornuti resta uno degli appuntamenti più autentici e sorprendenti dell’intero Carnevale.