Attualità

S. Pietro Piturno quartiere abbandonato: i residenti chiamano il sindaco

Scritto da Patrizio Pulvento

Che fine hanno fatto i quasi 10milioni di euro finanziati con P.I.R.P. E PRUACS per la riqualificazione del quartiere e per il recupero urbano abitazioni a canone sostenibile? In un incontro nella chiesetta del rione satellite di Putignano, alla presenza del parroco Don Domenico, presentato all’amministrazione un documento contenente le richieste più urgenti

Putignano Ba – Dopo le promesse fatte in campagna elettorale, il costituendo comitato del quartiere periferico di Putignano, San Pietro Piturno, ha convocato le autorità comunali per sottoporre una serie di questioni urgenti che attendono da tempo risposte e soluzioni.

Portavoce del gruppo promotore della pubblica assemblea, il sig. Nicola Santeramo, che ha ottenuto la presenza in loco del Sindaco Giannandrea e degli assessori Miano e Quaranta, anche per intercessione del parroco della Chiesa di San. Filippo Neri, Don Domenico D’Alia.

Finalmente il sig. Santeramo ha dato lettura al documento che è stato presentato alle autorità comunali contenente una serie di richieste a provvedimenti ritenuti urgenti in favore del quartiere satellite di Putignano, che conta attualmente poco più di un migliaio di abitanti.

  1. Prima di tutto più attenzione per le problematiche ambientali dell'area. Il manto stradale e la segnaletica sono vecchi di 28 anni e non sono mai stati eseguiti interventi significativi di manutenzione.
  2. Potenziare il servizio di trasporto urbano che collega il quartiere al centro cittadino, ripristinando il servizio della domenica e dei festivi. In subordine, progettare e realizzare un percorso illuminato su cui poter transitare in sicurezza a piedi o in bicicletta. Oltre a un passaggio o cavalcavia per raggiungere la stazione ferroviaria che si trova poco distante da quartiere ma dall'altra parte della statale 172.
  3. Revisione del servizio di raccolta differenziata in modo meno rigido su orari e giorni del ritiro, calibrato sulle problematiche del quartiere, nonché un servizio mobile di raccolta dei rifiuti ingombranti, per chi non può raggiungere il centro comunale, distante 5 chilometri.
  4. Manutenzione più frequente degli spazi verdi. Attualmente viene eseguita solo due volte l'anno; il che significa che i piazzali sono in ordine solo per qualche settimana. Poi l'erba ricresce smodatamente ovunque facendo sembrare gli spazi incolti per gran parte dell’anno.
  5. Manutenzione del parco giochi.
  6. Messa in sicurezza dei pali della pubblica illuminazione ormai vetusti e instabili (si muovono al vento).
  7. Maggiore presenza dei vigili urbani che <<non si vendono quasi mai se non su espressa e motivata richiesta>>.
  8. La concessione di appezzamenti di terreno presenti nel quartiere da coltivare ad orto biologico a cura dei residenti interessati.
  9. Messa in sicurezza dei ruderi dello IACP che non sono più recintati e pericolosi per i minori che potrebbero indrodurvisi.
  10. Tra le richieste anche quella di ottenere presso S. Pietro Piturno una fermata delle autolinee Sud-Est, utili per raggiungere altri comuni dell’hinterland.
  11. Una struttura destinata ad attività sportive con area esterna, ove poter sviluppare momenti di sport, aggregazione e svago d’inverno e d’estate.

Attraverso i vari vivaci interventi dei presenti è emerso anche il fatto che nel quartiere non sia presente uno spaccio comunale o un mercato settimanale. Rchiesta inoltre la revisione dei tronchi stradali della rete fognaria, spesso oggetto di occlusioni e malfunzionamenti con conseguenti effluvi maleodoranti dai tombini. Inoltre gli inquilini di alcuni condomini sono costretti a pagare a proprie spese gli interventi degli operatori, per sturare delle tubature.

Verifica dell’impianto di sollevamento dell’acqua. Molti edifici restano spesso senza acqua corrente per mancanza di pressione.

Era stato proprio Don Domenico ad aprire l’incontro, evidenziando le problematiche che affliggono la piccola struttura religiosa: <<piove sul quadro elettrico – ha spiegato Don Domenico - e si deve ringraziare un benefattore per aver ricevuto quattro porte necessarie ad alcuni locali>>. Don Domenico ha altresì voluto assicurare i presenti, di aver sollecitato anche la Curia e ottenuto il supporto delle istituzioni e delle suore nell'interesse del quartiere.

Va comunque ricordato che, attraverso il PIRP (Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie), sono già stati finanziati dal 2011, interventi di recupero del Quartiere S.Pietro Piturno per estensione di verde pubblico attrezzato, spazi pedonali e parcheggi di servizio, con una copertura la copertura regionale in due finanziamenti per oltre 850mila euro, solo in parte eseguiti. Il progetto prevedeva anche la valorizzazione turistica del bosco Romanazzi Carducci, ricadente in quell’area.

Un nuovo importante finanziamento di quasi 6milioni di euro e' stato accordato al Comune di Putignano nel maggio 2013, per il recupero dei due fabbricati dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), mai completati e che versano in abbandono nel quartiere S.Pietro Piturno. Si tratta di finanziamenti ottenuti nell'ambito del PRUACS (piani di recupero urbano abitazioni a canone sostenibile). Il tempo previsto di realizzazione delle opere era di circa tre anni.

Il progetto, candidato a finanziamento nel 2009, ha trovato accoglimento solo ora con una copertura di €4.125.000,00 di fondi nazionali, €875.000,00 di fondi regionali, ai quali andranno sommati altri 700mila euro di compartecipazione comunale, per un totale di €5.700.000,00. Il progetto, nato in collaborazione con il DAU e il coinvolgimento dello IACP, prevede il recupero, l’adeguamento e la trasformazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata in alloggi per famiglie svantaggiate da concedere in locazione a fitto agevolato.

Il progetto prevedeva la realizzazione di 48 unità abitative e a piano terreno sono previsti uno spazio commerciale, da destinare ad esempio a supermercato, e un asilo. Le due palazzine saranno dotate di impianto fotovoltaico, parcheggi, percorso ciclopedonale e spazi verdi, nonché opere di urbanizzazione. All'interno dello stesso progetto e' anche prevista la sistemazione del parco giochi e del campo di calcetto già esistenti nel quartiere.

Relativamente a questi progetti già finanziati e relativa cantierizzazione delle opere, chiederemo lumi all’attuale assessore all’urbanistica, competente in materia.

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