Attualità

Rifiuti urbani, a Putignano dal 2014 nulla è cambiato

Scritto da Patrizio Pulvento

L’accordo sottoscritto il 4 giugno 2015 dal Sindaco di Putignano e i sindacati CGIL, CISL, UIL, ANP-CIA, Comitato Beni Comuni, per migliorare il servizio di igiene urbana non ha sortito alcun esito e i sindacati tornano a farsi sentire

P sottoscritto l'anno scorso, hanno inviato una nuova nota contestando quanto di seguito:

  • I costi del servizio non sono diminuiti, mentre ancora paghiamo per i servizi migliorativi straordinari
  • La percentuale di differenziata non migliora: la media annuale è ferma al 55%
  • Non viene speso un centesimo o viene speso male, degli oltre 15.000 euro previsti dal capitolato per la comunicazione, mentre mai sono state promosse campagne di sensibilizzazioni nelle scuole
  • Mancano i controlli: sia all’azienda di raccolta rifiuti  che per le strade, come invece si fa in altri comuni
  • I kit di buste, in particolare per l’organico, non soddisfano i quantitativi minimi necessari e periodicamente sono disponibili solo in ritardo
  • Il comune da 8 mesi non da informazioni alla regione puglia sulle percentuali di differenziata raggiunte

 

Inoltre

  • I quantitativi di impurità nella plastica superano il 40% e in alcuni mesi anche l’80%
  • Circa 1 tonnellata al mese di plastica viene smaltita per incenerimento
  • Paghiamo addirittura per compostare gli sfalci di potatura che potremmo invece utilizzare per fertilizzare i nostri stessi parchi e giardini

 

Per tutto questo chiediamo

Che sia rispettato l’accordo stipulato a giugno scorso tra il sindaco di putignano e il comitato per la differenziata, nel quale si rivendicava la necessita’ di un netto cambio di passo nella gestione dei rifiuti a Putignano: l’alternativa a quell’accordo e’ un paese sempre in emergenza e con il rischio non di diminuire ma, di aumentare la tassa sui rifiuti.  Aspettiamo dal sindaco risposte concrete nell’interesse dei cittadini.

Maggio 2016   Cgil Cisl Uil - Comitati Beni Comuni -  Cia

Condividi con:
Vai alla versione desktop dell'articolo