Il mancato rispetto delle suddette norme è sanzionabile in quanto costituisce illecito amministrativo

Centro_Storico_Foto_Gugro_08_lowPutignano Ba - A seguito di numerose segnalazioni relative all’installazione di infissi in materiali e colori incongrui su immobili siti del Centro Storico di Putignano, l’amministrazione comunale ha pubblicato un promemoria relativo agli accorgimenti da adottare nella progettazione ed esecuzione delle opere di sostituzione e manutenzione di finestre e portoni.

Tali regole sono prescritte nel Piano di Recupero del Centro Storico, approvato con deliberazione di G.R. n.767 del 23/03/2010 e pubblicato sul B.U.R.P. n.74 del 26/04/2010. Il mancato rispetto delle suddette norme è sanzionabile in quanto costituisce illecito amministrativo. Prescrizioni per l’installazione di porte, portoni, porte di fondo o di bottega, con o senza vetrina, vetrine, serramenti esterni come finestre, porte finestre, sportelli, sportelloni, persiane.

Interventi previsti: riparazione, rifacimento con le stesse caratteristiche del preesistente, rifacimento con materiali diversi dai precedenti, realizzazione ex novo, messa in opera di doppi infissi, restauro o ripristino, eliminazione di aggiunte incongrue.

REQUISITI PRESTAZIONALI

1. Conservazione o ripetizione del disegno, della lavorazione, della posizione (a filo interno o esterno), del materiale, del colore degli infissi esistenti da salvaguardare o nuovi di sostituzione, nel rispetto delle caratteristiche storico/tipologiche dell’edificio escludendo quindi modelli di infissi e ferramenta del tipo “all’inglese” o comunque estranei alla tradizione locale.

2. Massima salvaguardia degli infissi storici, di particolare pregio, da sottoporre, nel caso di documentata irrecuperabilità, ad interventi di rigorosa ricostruzione.

3. Omogeneità cromatica degli infissi esterni appartenenti alla medesima unità edilizia, armonizzazione con la tinteggiatura della facciata.

MODALITÀ REALIZZATIVE

Materiali.

In generale legno trattato o verniciato.

È vietato l’uso di alluminio anodizzato color oro o argento, anticorodal, o rivestito in plastica, nonché di pvc.

È consentito l’uso di vetro-camera, vetri di sicurezza o antisfondamento. Non sono ammessi vetri a specchio.

È escluso l’uso esterno di “veneziane”. È escluso l’uso di serrande di qualsiasi natura o materiale in sostituzione di persiane preesistenti. È ammesso l’uso di serrande di sicurezza avvolgibili a maglie aperte in ferro zincato preverniciato o elettro-colorato, per la protezione di vetrine, ove non fosse possibile il recupero o la riproposizione di porte esterne o sportelli in legno preesistenti per motivate ragioni di funzionalità.

È escluso l’uso di serrande a fascioni continui in lamiera, così come cancellate in ferro ritraibili.

Rifacimento con materiali diversi dai precedenti: consentito solo in presenza di materiali incongrui (alluminio anodizzato color oro o argento, plastica, etc.) da sostituire con i materiali sopradescritti.

Tecniche.

Sono consentite variazioni dello spessore del telaio, esistente o nuovo, per l’inserimento del vetro-camera, vetri di sicurezza o antisfondamento.

Non è consentito il montaggio a filo esterno della facciata del secondo infisso, nel caso di posa in opera di doppie finestre.

Non è ammessa la suddivisione delle luci delle finestre del tipo “all’inglese”.

Colori

Tutti gli infissi dovranno essere dipinti con colorazione opaca e semilucida, dedotta dalle tracce originali o, in mancanza di queste, con i colori tradizionali: verde, marrone, grigio, diversificati nelle varie tonalità.

Per le finestre non è ammessa la verniciatura a vista del legno.

Solo porte e portoni d’ingresso possono differenziarsi, nella colorazione, dagli infissi dei piani superiori, fermo restando la fedeltà alla gamma cromatica tradizionale; è consentita inoltre la verniciatura a vista del legno.

 

Art. 26 Elementi di finitura.

Oggetto: grate, ringhiere, rosoni di sopraluce, cancelli, cancellate, ferma-imposte, anelli, ferri battuti, etc.

Materiali: ferro, ghisa stampata.

Interventi previsti: pulitura, riparazione e integrazione, rifacimento con le stesse caratteristiche del preesistente, sostituzione con elementi aventi caratteristiche diverse dai precedenti, restauro ripristino, eliminazione aggiunte incongrue.

 

REQUISITI PRESTAZIONALI

1. Massima salvaguardia e valorizzazione degli elementi di finitura.

2. Riproposizione del cromatismo originario.

3. Rifacimento, in caso di documentata irrecuperabilità, secondo disegni e modelli ripresi dalla tradizione locale ed improntati alla massima semplicità.


MODALITÀ REALIZZATIVE

Materiali

Ferro: Utilizzo di ferro per la saldatura di elementi rotti.

Utilizzo di placche, fasce, anelli di ferro o ottone, per l’unione di parti scollegate.

Utilizzo di verniciatura opaca di protezione che evidenzi la colorazione naturale degli elementi in ferro o di vernici colorate, se preesistenti.

Ghisa: Utilizzo di acciaio per la saldatura di elementi rotti.

Utilizzo di resine epossidiche o di placche, fasce, anelli in acciaio, da avvitare, per l’unione di parti scollegate.

Utilizzo di vernici al minio e protettivi.

Rifacimento con materiali diversi dai precedenti: consentito solo in presenza di materiali incongrui (parapetti in muratura, strutture miste ferro/vetro, alluminio anodizzato, etc.) da sostituire con i materiali sopradescritti; è consentito il rifacimento in ferro degli elementi di finitura in ghisa stampata, se irrecuperabili.

Tecniche

Pulitura: carteggiatura o sabbiatura per l’eliminazione, in profondità, di ruggine.

Riparazione: saldatura o posa in opera di elementi in ferro saldati (per ferro e ferro battuto), o in acciaio avvitati (per la ghisa stampata), per l’unione di parti scollegate.

Incollaggio con resine (per la ghisa stampata).

Integrazione: sostituzione delle parti degradate con elementi di nuova fattura, realizzati con materiali e tecniche simili a quelle preesistenti.

 

Art. 27 Vani porta e vani finestra esterni.

Interventi previsti: apertura, chiusura, modifica, solo se di ripristino, dell’esistente; restauro o ripristino, eliminazione aggiunte incongrue, nuove aperture sui prospetti interni qualora non alterino l’unità compositiva degli stessi.

REQUISITI PRESTAZIONALI

1. Mantenimento o ripristino, in caso di recenti alterazioni, delle caratteristiche tipologiche dell’edificio.

2. Mantenimento o ripristino, in caso di recenti alterazioni, dell’unità compositiva dei prospetti.

3. Dimensioni proporzionate a quelle delle aperture esistenti, nel caso di nuove aperture su prospetti interni.

MODALITÀ REALIZZATIVE

Materiali

Utilizzo di materiali compatibili con l’edilizia storica nel caso di modifiche di ripristino dell’esistente o di nuove aperture su

prospetti interni: architravature in pietra o in ferro da non lasciare a vista, spallette in pietra, tamponature in tufo o pietra.

Tecniche

Utilizzo di tecniche compatibili con l’edilizia storica e con la normativa antisismica vigente.

 
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