Destinatari dell’ avvincente incontro didattico, bambini e adolescenti dell’Istituto "De Bellis" di Castellana Grotte

Rotaract_giovani_Putignano_Distretto_2120Putignano Ba – Lo scorso giovedì 31 dicembre 2013, i  giovani del Rotaract Club Putignano – Distretto 2120, hanno dedicato un pomeriggio a bambini e adolescenti dell’Istituto “De Bellis” di Castellana Grotte.





Grazie alla collaborazione di Flavio Pesce, laureando in veterinaria presso l’Università di Bari, i ragazzi hanno avuto la possibilità di esaminare più a fondo nel mondo animale, mediante l’osservazione e la di serpenti, tartarughe, roditori e iguana. Con lui da sinistra nella foto, Grazia Pipoli, Stefano Sisto, Valentina Totaro, Prabha Mele, Flavio Pesce, Fabrizio Perrone, Rita Binetti, Daniela Perrone.

Preliminarmente è stato spiegato il significato del termine “rettile” e quante specie ne esistono. In particolare, si sono prese in analisi le quattro tipologie di tartarughe (di terra, d’acqua dolce, di mare e di palude), rilevando quali e quante differenze esistano fra loro. Flavio ha mostrato ed argomentato sulla crescita, maggiore o minore di alcune specie; perché alcune si muovano più rapidamente di altre, sfatando il mito secondo cui le tartarughe siano estremamente lente nei movimenti.

Il secondo capitolo di questo pomeriggio ha visto come protagonisti i serpenti e le differenti tipologie. I ragazzi dell’Istituto “De Bellis” hanno avuto modo non solo di vedere, ma anche di toccare fisicamente i serpenti e le loro mute. E’ stato spiegato come i serpenti, contrariamente ad altri animali, in fase di crescita, perdano la pelle che, in questo caso, viene chiamata “muta”.

Meravigliati, hanno potuto vederla. Mediante rappresentazioni grafiche, sono state spiegate le varie tipologie di serpenti, e, come ben noto, è stato puntualizzato il comportamento da assumere di fronte a serpenti velenosi. Non a caso, Flavio ha avuto modo di mostrare un serpente appartenente alla stirpe dei “coralli”, fra i più velenosi in assoluto.

Seppur spaventati, i ragazzi hanno ascoltato attentamente le informazioni inerenti a questo tipo di rettili, non potendo, però, toccarli con mano. Più semplice e tranquilla è stata, invece, la spiegazione  inerente agli tipi di serpente, ovviamente non velenosi. In questo caso, i ragazzi si sono sbizzarriti a passarsi i serpenti l’un l’altro e a fare domande sull’argomento.

Il clima, come prevedibile, era più rilassato. E’ stato detto cosa mangiano i serpenti e come lo fanno. Il cibo da loro preferito sono i roditori, i quali sono stati rigorosamente mostrati ai ragazzi. I serpenti sono soliti avvinghiare le loro prede ed ucciderle. Ovviamente, si tratta sempre di prede più piccole di loro, a livello di dimensioni.

E’ stato chiarito che, essendo i serpenti animali molto sensibili, non bisogna toccare loro la testa, in quanto potrebbero avere reazioni pericolose, benché si tratti si specie non velenose. In ultima istanza, sono state mostrate due tipologie differenti di iguana. Dal momento che questo è un animale poco noto, ha riscosso parecchia attenzione, sia da parte dei ragazzi che da parte di noi giovani rotaractiani.

E’ interessante considerare come l’iguana agisca dinanzi al predatore. In fase di fuga, l’animale perde la cosa, distogliendo così l’attenzione del predatore da sé stesso e facendo in modo che l’occhio cada sulla coda ormai distaccata. Trattandosi di bambini ed adolescenti di fasce di età differenti, le spiegazioni sugli animali sono avvenute secondo modalità differenti: per i bambini il tutto è avvenuto in forma più ludica, per gli adolescenti in maniera più tecnico-scientifica.

Al termine del pomeriggio, noi giovani membri del Rotaract abbiamo avuto il piacere di offrire a tutti i ragazzi dell’Istituto “De Bellis” alcuni dolcetti acquistati da noi, che in occasione della notte di Halloween, erano a forma di zucca, fantasmi e cappelli da strega! Dunque, abbiamo avuto modo di conciliare l’utile al dilettevole.

Auspicando che la collaborazione fra il ROTARACT CLUB PUTIGNANO e l’Istituto “De Bellis” continui a procedere in questa dirittura, noi rotaractiani ringraziamo vivamente i gestori e gli educatori di questa struttura, per averci dato l’opportunità di vivere un’esperienza di tal genere!

Antonella Ricci

 
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