Nonostante la costituzione del Comitato e le 300 firme raccolte per contrastare la realizzazione del ponte radio perché vicino a una scuola (materna ed elementare), il Comune fa spallucce e intende autorizzarne in ogni caso l'installazione

Coreggia_Antenna_VodafoneRiceviamo e pubblichiamo la seguente nota, diramata dal Comitato Cittadino alberobellese, costituitosi per chiedere il dietrofront dell'amministrazione, in merito alla realizzazione di una ponte radio per la telefonica che sorgerebbe in Contrada Coreggia proprio vicino ad una scuola.


Alberobello (Ba) - Prosegue il dissenso di centinaia di cittadini alberobellesi, circa la messa in opera e imminente accensione di una stazione radio base della multinazionale Vodafone in località Coreggia, in una zona largamente popolata e a pochissimi passi da una scuola materna ed elementare.

A distanza di pochi giorni dall'incontro, avvenuto lo scorso 12 Febbraio, tra i rappresentanti del neo-costituito Comitato Cittadino per la tutela della Salute e dell'Ambiente di Alberobello con l'Amministrazione Comunale, a seguito di più di 300 firme raccolte e depositate per chiedere la sospensione dell'installazione dell'antenna, il dissenso e lo sconcerto sono aumentati.

La posizione del Comune, infatti, resta quella di dire di essere quasi “obbligato” ad accettare l'antenna della Vodafone in quanto, allo stato attuale, non esistono certezze riguardo ai possibili effetti nocivi a medio-lungo termine provocati da questi apparati sulla salute dell'uomo. L'Amministrazione Comunale si è inoltre giustificata dicendo che comunque la legge italiana allo stato attuale permette agli operatori di telefonia di muoversi con una certa disinvoltura, con la costruzione di tali apparati che viene più o meno ritenuta un’opera di prima necessità. Come il dover riasfaltare una strada dissestata.

Viene da chiedersi però come mai altrove, in numerosi altri Comuni d'Italia, siano state ordinate sospensioni o addirittura ricorsi al TAR per far evitare la costruzione di antenne in un luoghi ritenuti non idonei, mentre ad Alberobello non si è fatto lo stesso visto che il Sindaco prosegue con il dire che non è la volontà del Comune avere queste antenne sul proprio territorio, soprattutto vicino ad una scuola, quella di Coreggia, dove si pratica il tempo pieno e i bambini permangono nelle aule per più di 4 ore al giorno.

Purtroppo è parere del Comitato che ad Alberobello non ci sia la volontà di guardare il problema verso la salute dei cittadini e del territorio. In base ai risultati scientifici già oggi disponibili infatti, è impossibile negare che non vi sia il rischio di danni biologici ed esistono quindi tutti i presupposti per un'applicazione non demagogica del “Principio di Precauzione”, secondo il quale i rischi,anche solo potenziali, andrebbero evitati. Occorre infatti ricordare che la Costituzione Italiana, all’Articolo 32, tutela la salute del cittadino non solo come bene individuale, ma anche come bene collettivo e che tale tutela è prevista in termini preventivi.

Infine, va ricordato un rapporto sullo stato dell'ambiente riguardo all'inquinamento elettromagnetico che già individuava Alberobello nel 2005 come territorio critico, meritevole di ulteriori indagini soprattutto in ragione dell'alto numero di stazioni radio base e della continua variazione del numero di siti sulle quali sono installate. In questi anni il Comune non solo quindi non ha provveduto alla pianificazione territoriale, all'adozione di un catasto di impianti trasmittenti e all'effettuazione di campagne di monitoraggio degli impianti, ma continua a concedere autorizzazioni paesaggistiche ed edilizie senza informare con trasparenza la cittadinanza.

Per tutto questo, il Comitato, nell'intento di rappresentare un ampio respiro di cittadini, è deciso ad adoperarsi con tutte le proprie forze per la tutela della salute dei nostri bambini e del nostro territorio contro l'installazione selvaggia di queste antenne.

 
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