Che cosa può dire un comico ai giovani che cercano la propria strada? E che cosa può suggerire un filosofo a chi prova a comprendere una politica sempre più dominata da slogan e personaggi mediatici? Due personalità molto diverse, accomunate però dalla capacità di leggere il presente attraverso la propria esperienza.

intevista.cacciari iacchetti kepos fest 2026Putignano - Il 27 giugno l’Associazione “Il Tassello Mancante” ha avuto l’onore e il piacere di accogliere a Putignano gli ospiti della terza serata del Kepos Fest 2026: il comico e noto conduttore televisivo Enzo Iacchetti ed il filosofo e saggista Massimo Cacciari.


Nella prima parte della serata, Enzo Iacchetti, dialogando con il caporedattore di TGR Puglia Giancarlo Fiume e con la giornalista Alessandra Lofino, ha parlato del suo ultimo libro “25 minuti di felicità: (senza mai perdere la malinconia)”, un’autobiografia sincera di uno degli uomini che più hanno fatto ridere l’Italia.

Nella seconda parte della serata, il filosofo Massimo Cacciari, dialogando con la Segretaria Generale del Consiglio Regionale Puglia Domenica Gattulli e il direttore artistico del Kepos fest Mario Valentino, ha approfondito gli argomenti del suo ultimo libro “Kaos” tracciando una storia dell’uomo dai tempi antichi dei greci e dei romani, fino alle profonde lacerazioni delle società in cui viviamo.

In rappresentanza dell’Associazione Get Loud e del corso Giornalismo & Transmedialità del liceo Majorana-Laterza di Putignano - un progetto che ha il fine di formare studenti interessati di attualità, giornalismo e comunicazione - prima che gli ospiti salissero sul palco, ho avuto la possibilità di intervistare entrambi, rivolgendo loro domande nate dalle preoccupazioni e dalle curiosità della mia generazione.
dietro le quinte
Riguardo la situazione politica in cui l’Italia versa nei tempi recenti, specie in riferimento a quei gruppi di persone che inneggiano continuamente alla remigrazione, Enzo Iacchetti sostiene essere “…una situazione che da giovane pensavo da vecchio non avrei mai vissuto, ai miei tempi si parlava di fiori nei cannoni… c’era una grande rivoluzione culturale… credo che però il problema sia più dall’altra parte, dove si fa più fatica a trovare un leader che stimoli voi giovani, come vi ha stimolato il referendum…”.

Quanto, invece, alla domanda riguardante la possibilità di nascere e crescere in una realtà come quella di provincia a cui anche lui stesso ha dovuto far fronte, e che per molti ragazzi può essere proibitiva: “Devi andare in un altro posto… ricordo quando ci toccava andare a Milano, sembrava di andare a New York… fin quando non sono andato a Milano non ho trovato l’abitazione esatta della mia passione… sono le città quelle che ti danno una mano ad emergere”.

Con Massimo Cacciari abbiamo parlato di argomenti più mirati della politica attuale. La mia domanda è stata, infatti, legata alle similitudini tra due personaggi molto discussi di ieri e di oggi: Umberto Bossi, storico leader e fondatore della Lega Nord, e Roberto Vannacci, attuale leader e fondatore di Futuro Nazionale. La risposta di Massimo Cacciari è stata breve, ma significativa: “… non capisco perché dei giovani come voi debbano interessarsi di micropersonaggi come Vannacci o altrifate finta che non esista”.

La seconda domanda è sfociata in un’analisi del filosofo sull’attuale situazione della sinistra che, a suo dire, “…ha abbandonato completamente il fronte delle grandi questioni, come redistribuzione del reddito, politiche fiscaliallontanandosi da una visione seriamente critica anche delle questioni internazionali, schierandosi, fino a votare la Von Der Leyen, con i settori più radicalmente atlantisti dell’alleanza occidentale…”.

Continuando sul filone della politica a stelle e strisce, il filosofo ritiene che non bisogna andare dietro agli interpreti come Trump, ma bisogna guardare il testo, che a suo dire: ”…è molto serio, quello del cosiddetto populismo trumpianodietro c’è tutta la tecnocrazia americana attuale che significa quel formidabile sistema che va dai padroni delle tecnologie più avanzate, al sistema militare americano e sono strettamente armonizzati a una parte del sistema politicoHanno una filosofia, una prospettiva, un ideologobisogna andare dietro la maschera di Trump se si vuole capire realmente qualcosa…”

Con la domanda conclusiva ho voluto chiedere cosa dovesse fare oggi un ragazzo per aspirare ad una carriera politica come la sua: “Deve avere un lavoro che lo gratifichi, avere la propria professionee poi, se capita che possa fare qualcosa di politicamente interessante, lo farà

Jacopo Maria Quattrone