L'assessore Gianluca Miano, durante l'iniziativa "Puglia Attrattiva #mareAsinistra", ha proposto un cambio di paradigma: non più appelli nostalgici ai pugliesi all'estero, ma creazione di condizioni concrete per un ritorno basato su convenienza e competitività.
Questo è il concetto cardine che l'assessore Gianluca Miano ha voluto lanciare in occasione della sua partecipazione a "Puglia Attrattiva #mareAsinistra", l'iniziativa promossa da Mestieri Puglia e Inchiostro di Puglia, svoltasi negli aeroporti di Bari e Brindisi, il 16 e il 23 luglio 2026, dalle ore 8:30 alle ore 20:30. Secondo Miano, l'idea alla base dell'evento è semplice ma dirompente: smettere di chiedere ai pugliesi che vivono fuori regione "quando torni?" e iniziare a domandarsi "cosa deve cambiare perché tornare diventi una scelta possibile?".
Per l'assessore, questa inversione di prospettiva è fondamentale perché sposta il dibattito dalla nostalgia — un sentimento legittimo ma sterile — alla competitività dei territori. Non si tratta più di sperare in un ritorno emotivo, ma di creare le condizioni economiche e sociali affinché il rientro sia una scelta razionale e vantaggiosa.
Durante la tappa allo stand di Putignano, Miano ha avuto modo di incontrare figure esemplari di questo nuovo paradigma: Marco De Luca, Vincenzo Morelli, Grazia D’Ambruoso e Beppe Sportelli. Pur avendo studiato, lavorato e costruito esperienze in contesti nazionali e internazionali, questi professionisti continuano a investire competenze, relazioni e capacità imprenditoriali nel territorio in cui sono cresciuti. È proprio questo, secondo l'assessore, il modello da osservare con maggiore attenzione.
"Oggi lo sviluppo non nasce dove rimangono le persone, ma dove ritornano le competenze," ha dichiarato Miano. Un territorio, secondo lui, cresce veramente quando riesce a trasformare le esperienze maturate altrove in nuove imprese, innovazione e lavoro. In questa ottica, il capitale umano si configura come il principale fattore di sviluppo, antecedente persino al capitale finanziario.
Proprio su questa convinzione si innesta il progetto "Hub Impresa Lavoro" fortemente voluto dall'amministrazione. Con i lavori ormai conclusi, l'autunno prossimo vedrà l'apertura di uno spazio che, come ha precisato Miano, non sarà un incubatore nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto un network. Un'infrastruttura economica dove imprenditori, professionisti, startup, investitori e giovani potranno incontrarsi, condividere competenze e costruire progetti.
"Le economie più dinamiche non crescono perché hanno più risorse: crescono perché mettono in connessione le persone giuste," ha sottolineato l'assessore. L'ambizione dichiarata è quella di fare di Putignano un luogo capace di attrarre, trattenere e soprattutto valorizzare il talento, generando nuova impresa, occupazione qualificata e ricchezza per l'intero territorio. Una scommessa che punta a trasformare il "cervello in fuga" in un "cervello di ritorno" consapevole e produttivo.