Manovre sofisticatissime per un innovativo intervento di chirurgia mininvasiva che hanno permesso di far tornare alla vita il 63enne Francesco Luisi, colpito da emorragia cerebrale.

dott giulio cecchiniPutignano - Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine al Dott. Giulio Cecchini, neurochirurgo di straordinaria competenza e umanità, per aver salvato la vita del signor Francesco Luisi, 63enne di Putignano, colpito lo scorso anno da una gravissima emorragia da angioma cerebrale.

La vicenda di Francesco sembrava segnata da un destino infausto: un’arteria congenitamente malformata evolutasi in angioma, ha causato un improvviso e devastante versamento ematico che lo ha precipitato in coma. Ricoverato d’urgenza presso l’ospedale "Di Venere" di Carbonara, è stato sottoposto a un intervento chirurgico salvavita per la riduzione della pressione intracranica, con apertura della calotta cranica. Le speranze, come riferito dai medici, erano minime, pressoché nulle, sia per un eventuale risveglio che per un possibile recupero cognitivo o motorio.

Eppure, contro ogni previsione, una volta sospesa la sedazione, Francesco si è risvegliato. “Un miracolo” secondo la moglie… Eppure accennava i primi movimenti degli arti anche se non poteva parlare perché era intubato. Iniziato il percorso riabilitativo presso il centro riabilitativo  Maugeri di Bari durato sei mesi, i miglioramenti si sono rivelati costanti ma contenuti, e secondo i pareri clinici l’ipotesi di un recupero significativo, era ancora improbabile, talché, l’unica cosa che rimaneva da fare era quella di riposizionare la calotta per richiudere la parte esposta della testa. Operazione che, senza un’adeguata riparazione dei vasi danneggiati, avrebbe potuto tuttavia provocare, di lì a poco, un nuovo pericoloso versamento ematico.

È in questo momento di incertezza che è entrato in scena il Dott. Giulio Cecchini, noto neurochirurgo putignanese, specializzato in chirurgia cranica mininvasiva presso l’ospedale San Camillo di Potenza. Con un approccio rigoroso ma ottimista, ha voluto approfondire ogni aspetto clinico attraverso nuove analisi, tra cui una angio-tac con mezzo di contrasto altamente accurata. Grazie alla sua esperienza in “mindefullness brain surgery”, ha deciso di tentare l’impossibile: eliminare il difetto vascolare con due interventi.

La chirurgia mininvasiva rappresenta l’insieme di quelle tecniche che consentono di risolvere una patologia rispettando le strutture circostanti non interessate dalla patologia stessa, riducendo al minimo il trauma dell'operazione.

Tramite angiografia mininvasiva con accesso inguinale infatti, l’equipe di Cecchini ha permesso non solo di trattare l’angioma cerebrale correggendo la malformazione vascolare, ma anche di procedere, in sicurezza, con un secondo intervento per il riposizionamento della calotta cranica, dando finalmente a Francesco la possibilità concreta di riprendere un cammino di vita dignitoso.

Oggi, Francesco Luisi ha recuperato gran parte delle sue funzioni motorie e cognitive. Può comunicare, cammina, ragiona, sorride. Per chi ha vissuto quei momenti di disperazione, tutto questo ha davvero il sapore di un miracolo. E se è vero che i miracoli talvolta indossano il camice, allora il nostro si chiama Giulio Cecchini.

A nome di tutta la famiglia Luisi, e in particolare della moglie, al Dott. Cecchini giunga il più sentito e commosso ringraziamento. La sua dedizione, la sua professionalità e la sua fiducia nella possibilità di guarigione sono state la luce in un tunnel che sembrava senza uscita.

Grazie, dottore. Con stima e infinita riconoscenza. (Famiglia Luisi)