Quattrocento visite in una notte alla Grotta del Trullo. Gli organizzatori tracciano un piccolo bilancio della manifestazione dello scorso 29 agosto

Sparks_2015_collage_lowPutignano Ba - Sì è svolta sabato 29 agosto al Parco Grotte di Putignano la seconda edizione di Sparks Festival, una manifestazione multidisciplinare di musica e arti varrie. L’evento è stato realizzato con il contributo del Comune di Putignano e grazie agli sforzi comuni di un gruppo di associazioni locali.

Tra le finalità degne di nota, quella che destina il ricavato ottenuto da Sparks a rendere migliore e più fruibile il Parco Grotte di Putignano. Tra le ipotesi quella di ripristinare l’illuminazione e l’impianto elettrico del parco. L’organizzazione è al vaglio dei preventivi in questi giorni per definire l’incarico.

Il contributo del comune, insieme al ricavo delle consumazioni agli stand food and beverage e dagli ingressi alla Grotta del Trullo, ove si sono registrate 400 presenze nella sola nella serata della manifestazione, ha permesso di coprire le spese per l’evento musicale, e di perseguire l'intento di risistemare un luogo caro ai putignanesi che è poco sfruttato. 

La seconda edizione di Sparks ha visto alternarsi sul palco e all’interno del bosco selezioni musicali dei White Noise Generator, performance per piano solo, ensemble di fiati e tre live set. All’interno del bosco, è stata allestita una mostra fotografica intergalattica a cura di Luigi Ventrella e al centro un’installazione luminosa. Un albero che rappresentava l’essenza stessa di Sparks: lo sprigionarsi di vibrazioni che partono dalle rocce, la terra, il bosco, e finiscono nell’universo. Poi ancora installazioni con un ‘site specific interaction design’ di Antonio Miccolis, un’opera dal nome "i giardini segreti di Jules Verne" per ricalcare e traslare le visioni futuriste e imprevedibili dell'autore e ad affiancare la magia, i giochi di luce e di fuoco di Marco Campanella e Giulia Fatalamanga.

All’interno dell’area green invece, mercatini, food e beverage grazie all’associazione Friendly, Trullando e A me Mi. In contemporanea Shia Ravince e Gianvo Gi hanno realizzato un murales dal titolo “The first muffin on The smiley moon”. L’Isola che non c’è, con il prezioso aiuto dell’ing. Sebastiano Di Masi, ha sperimentato la via dell’”impatto zero”, creando una pista ciclabile installata nel paese, che conduceva direttamente al Parco Grotte al fine di evitare intasamento di auto; molti sono gli aggiustamenti da fare ma è stato importante almeno cominciare. 


 
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