Ci sarà anche un giovane putignanese tra gli 800 italiani al 23^ raduno mondiale di scout che si terrà in Giappone dal 27 luglio all’8 agosto prossimi. 

Jamboree_2015_Gabriele_BovePutignano Ba – Si tratta di Gabriele Bove, classe 2001, figlio di Claudio Bove e di Mariantonietta Papanice (Bari Dolci Voglie), da circa quattro anni negli scout e già ha ricevuto l’onore di poter far parte del prestigioso Jamboree 2015.

Il Jamboree, nel gergo scout, è un importante raduno di scout, che può essere mondiale, europeo, nazionale, regionale, locale ecc. Il nome gli fu dato da Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo.

Pare che il termine indicasse, a quei tempi, un giochetto simile allo shangai, prima di essere accolto da molti vocabolari sotto il significato di "raduno scout". Ma letteralmente significa "marmellata di ragazzi", dall'unione della parole inglesi jam e boy.

Scout_PutignanoQuello mondiale è il più importante di tutti e si tiene una volta ogni quattro anni. Vi parteciperanno 33mila ragazzi provenienti da tutto il mondo e di questi solo 800 (600 cattolici e 200 laiici) provenienti dall’Italia. In particolare saranno in tutto 36 gli scout pugliesi di cui fa parte anche il putignanese Gabriele che sarà affiancato in questa esperienza dal capo Antonio Delfine. La selezione avviene in base alle caratteristiche e alle competenze maturate dai singoli scout durante le varie fasi di addestramento.

Tutti gli scout partecipanti al Jamboree, affronteranno un volo di oltre 15 ore per raggiungere la località giapponese di Kirara-hama, un luogo strappato al mare a Yamaguchi-City, situata nella parte ovest di Honshu. Kirara-hama è stato il luogo dove si è svolto l’Expo Giapponese di Yamaguchi nel 2001.

I ragazzi, prima di raggiungere la destinazione, saranno ospiti di famiglie giapponesi per qualche giorno. Durante il loro soggiorno potranno comunicare tra loro solo in lingua inglese o francese.

Tra le finalità  del raduno, l’incontro e le esperienze di carattere interculturale, in grado di offrire un enorme contributo alla crescita e allo sviluppo personale di questi ragazzi. Ma sarà anche l’occasione in cui raccontare e far conoscere l’Italia a un paese che è distante non solo geograficamente, ma anche culturalmente.

I Jamboree sono finanziati dalla Federazione Italiana dello Scautismo in compartecipazione con le famiglie dei partecipanti.

 
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