L'operazione della questura di Andria ha portato alla luce un sistema di spaccio organizzato, con un linguaggio in codice e un accesso riservato a chi conosceva la parola d'ordine. Dieci le persone coinvolte a vario titolo.
Il codice segreto consisteva in quattro colpi sulla porta, utili a entrare in un fortino per ritirare la "key" o "caramelle", ovvero ketamina ed ecstasy. È quanto avrebbero organizzato 10 persone che, per gli agenti della questura di Andria, avrebbero smerciato droga in città e che sono accusate di cessione e detenzione di sostanze stupefacenti.
Degli indagati, due sono agli arresti domiciliari, tre sono stati sottoposti sia all'obbligo di dimora nei comuni di residenza sia alla presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per altri cinque è stato previsto il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono destinatari anche di Daspo, il divieto di partecipazione agli appuntamenti sportivi.
Secondo quanto accertato dalle indagini, svolte tra marzo e giugno dell'anno scorso, il gruppo avrebbe stoccato, confezionato e smerciato sostanze stupefacenti. E per farlo avrebbe usato con clienti e pusher parole in codice come "key" o "bags" per indicare la ketamina e "caramelle" per l'ecstasy. Centro di smistamento era un locale in cui l'accesso era possibile solo battendo quattro colpi consecutivi alla porta: era il codice usato, secondo l'accusa, da chi sapeva che all'interno era possibile trovare droga.
Al loro arrivo, gli agenti hanno scoperto non solo 122 grammi di ketamina e 12 pasticche di ecstasy, 150 grammi di marijuana, 68 grammi di hashish e materiale utile al confezionamento, ma anche un 19enne e un 23enne intenti a catalogare e confezionare le dosi.