L'astensione dalle udienze proclamata dall'Unione Camere Penali ha ricevuto un'adesione quasi totale nel circondario di Bari, dove si sono tenute solo le udienze con detenuti e pochi altri casi sporadici. I penalisti esprimono soddisfazione e rilanciano la difesa come diritto inviolabile e valore democratico.
La Camera Penale di Bari "riscontra con soddisfazione" come l'adesione alle giornate di astensione, indetta dall'Unione Camere Penali dal 23 settembre ad oggi, "sia stata pressoché totale".
"Nelle aule del nostro circondario si sono celebrate solo le udienze con persone detenute per il processo in corso, e qualche altra sporadica udienza", commentano. "Ringraziamo tutti i colleghi che hanno manifestato apertamente di aderire perché convinti che i fatti accaduti a Perugia - intercettazione per 6 mesi di colloqui tra difensori e clienti - al di fuori di qualsiasi indagine penale, siano di una gravità tale da mettere in discussione lo stesso diritto di difesa. Diritto, questo, per l'appunto, che riteniamo non negoziabile, non oscurabile e non comprimibile, perché rappresenta l'essenza del corretto e giusto processo, in quanto non vi è processo senza difesa".
"Non solo", aggiunge la Camera Penale, "ma in un momento storico, nel quale al diritto come pretesa sembra sostituirsi la vendetta come pretesa, scaturente da una visione esclusivamente punitiva del processo penale, è quanto mai necessaria la presenza e l'azione di un'avvocatura penalistica forte che possa ribadire come la difesa, oltre ad essere un diritto inviolabile, previsto dalla Costituzione, è anche un valore democratico che garantisce rispetto e tutela ad ogni cittadino".