Cinque persone sono finite in carcere con l'accusa di rapina aggravata, porto illegale di armi e ricettazione. Due di loro sono indagate anche per spaccio di droga. L'ordinanza è stata emessa dopo la rapina al ristorante McDonald's dello scorso aprile.
Questa mattina, personale della Squadra Mobile della Questura di Brindisi e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura, nei confronti di cinque persone per rapina aggravata, porto illegale di armi comuni da sparo e ricettazione. Inoltre, due dei cinque soggetti coinvolti sono indagati anche per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana.
Il provvedimento cautelare è l'esito di un'articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile e dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza, per i rispettivi filoni d'indagine, sviluppata a seguito della rapina perpetrata il 24 aprile 2026 ai danni del ristorante McDonald's di Brindisi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tre dei componenti del gruppo, completamente travisati e armati, hanno fatto irruzione all'interno dell'esercizio commerciale, minacciando dapprima l'addetto alla vigilanza e successivamente le cassiere. L'azione criminale, consumata in un brevissimo lasso di tempo, ha consentito agli autori di impossessarsi della somma complessiva di 618,25 euro, per poi darsi rapidamente alla fuga.
Ad attenderli fuori dal fast food c'era il quarto uomo, componente del gruppo criminale, a bordo di un'auto oggetto di un precedente furto e rinvenuta, diverse ore dopo la rapina, completamente bruciata nell'agro di Brindisi.
Le indagini, svolte attraverso un'approfondita attività tecnica e investigativa, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dei cinque destinatari della misura cautelare, tutti originari di Brindisi e già gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Gli elementi acquisiti hanno permesso di delineare il ruolo dei singoli partecipanti nella pianificazione e nell'esecuzione dell'azione.
Nell'ambito delle attività investigative, inoltre, è stato possibile appurare come due dei cinque soggetti coinvolti nella citata rapina abbiano commesso, in concorso, svariati illeciti nel settore degli stupefacenti.
In particolare, dalle indagini è emerso che gli stessi, in alcune occasioni, detenevano sostanze stupefacenti che, per tipologia e confezionamento, erano destinate allo spaccio; in altre circostanze, vendevano o cedevano a terzi sulle piazze di Brindisi e San Pietro Vernotico (BR).
Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari, sono stati eseguiti anche decreti di perquisizione personale e domiciliare emessi dall'Autorità giudiziaria, finalizzati all'ulteriore acquisizione di elementi utili alle indagini.